Prima Pagina>Cultura>Under the Midday Sun e Cotton Candy, Vajido Chachkhiani per Rinascente
Cultura

Under the Midday Sun e Cotton Candy, Vajido Chachkhiani per Rinascente

In occasione di Miart e della Settimana del Design, fino al 22 aprile, Rinascente ha presentato due progetti appositamente creati dall’artista tedesco d’adozione che ha rappresentato la Georgia alla Biennale di Venezia del 2017

Under the Midday Sun e Cotton Candy: sono i due progetti realizzati appositamente per Rinascente, Milano, e per la Settimana del Design da Vajiko Chachkhiani,  artista nato a Tblisi, in Georgia, ma stabilitosi ormai da anni a Berlino.

Under the Midday Sun è un cosiddetto “Window project”: l’artista ha “ridisegnato” le vetrine che si affacciano su piazza Duomo e ha invitato il pubblico a entrare in un universo in cui la natura trasforma ogni elemento. Niente è rimasto lo stesso sotto l’effetto del suo vortice.

Rinascente Piazza Duomo

 

Le varie installazioni hanno raccontato una storia attraverso otto prototipi che rappresentano sculture non finite di tre soggetti: un individuo che raccoglie cotone, muscoli di cavallo e una tigre, circondati da cespugli secchi, alberi e soprattutto dal vento.

E’ il vento che modifica fisicamente le sculture con il passare del tempo, è il vento che le porterà a scomparire. Questa scomparsa graduale richiama metaforicamente il sacrificio del lavoro fisico, poiché chi raccoglie cotone percepisce una paga minima. Adesso come in passato.

La doppia natura, storica e contemporanea, del progetto è stata molto ben rappresentata dalla qualità stessa delle sculture: una parte di esse è la ricostruzione di pezzi storici, una parte di pezzi moderni.

Cotton Candy invece è un film che parla del conflitto interiore di una giovane nonna, che ripercorre tutta la sua vita nello spazio di uno spettacolo al circo, al quale assiste in compagnia della nipote. Mentre guarda la performance entra per la prima volta in contatto con sé stessa, prima di quel momento non ne ha mai avuto il tempo.

Rinascente piazza Duomo

Si apre così un dialogo interiore che genera il conflitto. E sia che si tratti di un conflitto manifesto o celato, in ogni caso lo spettacolo al circo rappresenta un rito di passaggio e lo zucchero filato, che cade a terra alla fine del film, evoca la liberazione della donna da ciò che la opprimeva.

Grazie a questo lungometraggio il pubblico ha potuto vivere un’esperienza emozionante, amplificata dalla colonna sonora composta esclusivamente da musica e rumori di fondo.

Dopo la parentesi milanese in occasione della Settimana del Design, i due progetti verranno inseriti nelle collezioni dei più prestigiosi musei internazionali di arte contemporanea.  

Rinascente Piazza Duomo

 

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *