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Festa della mamma: la canzone da dedicarle per la sua festa

In tempi di talent show, da cui si evince che ormai, chi più chi meno, sanno cantare tutti, perché non dedicare una bella canzone alla propria madre per farla sentire importante? Requisito fondamentale: almeno non essere stonati come una campana

Immaginate la scena: vostra mamma seduta a tavola con intorno la sua famiglia il giorno a lei dedicato. E’ il momento del regalo: torta, fiori, cioccolatini che siano. Vostro fratello, sorella, padre, le hanno già dato un pacchettino. E voi?

Vi alzate in piedi, la guardate affettuosi, e intonate una bella canzone solo per lei. Perché oggi, epoca in cui una delle più grandi aspirazioni dei giovani è partecipare a un talent show, tutti più o meno sanno cantare, a parte qualcuno che regolarmente si presenta al programma tv di Carlo Conti “La Corrida”.

Quale brano scegliere per avere il maggior effetto possibile, magari proprio la commozione di mammà? Ecco una carrellata di hit celebri, la cui protagonista è proprio colei che ci ha messi al mondo, cantante da grandi artisti e passate alla storia.

Al primo posto non poteva che esserci la famosissima “Mamma”, inizialmente interpretata da Beniamino Gigli ma poi arrivata alla fama grazie a Claudio Villa. Il testo è bellissimo, per carità, ma a meno di non avere un “do” di petto da far tremare le finestre, il confronto con il grande Claudio è sicuramente inevitabile e altrettanto sicuramente sfavorevole. Se vostra mamma è più giovane, e ricorda appena chi sia Claudio Villa, non pensate di averla sfangata. L’ha interpretata anche Luciano Pavarotti, quindi non c’è proprio speranza di fare bella figura a meno che non siate Andrea Bocelli o Al Bano.

Mamma che si tappa le orecchie

Meglio pensare a “Viva la Mamma” di Edoardo Bennato. Sicuramente meno difficile della prima in classifica, necessità però di un bel ritmo, altrimenti da un “twist” passerete a una noiosissima lagna. Fondamentali i coretti dei fratelli o dei parenti: sul ritornello, per dare più enfasi, tutti a fare “Oh! O o o o o oh!”

Per i più “intellettual-chic”, per coloro che non sopportano il nazionale-popolare, il brano perfetto da dedicare alla mamma è “Portami a Ballare” di Luce Barbarossa. Nel lontano Sanremo 1992 emozionò tutta la platea e il pubblico a casa tanto da vincere il primo premio della Kermesse canora. Quindi, se vi piace vincere facile, è perfetta.

Anna Tatangelo, quando scelse di interpretare “La più bella”, decise di far leva sulla vanità di sua mamma. Perché il testo recita: “Mamma, tu per me sei la più bella, più bella di una stella”. Quindi, se vostra madre fa di tutto per restare giovane, se ci tiene all’aspetto fisico, se è appena stata dal medico estetico per “spianare” quella rughetta sulla fronte che proprio non le va giù, cantatele questa canzone: tutti gli sforzi fatti per apparire al meglio non le sembreranno stati vani.

Probabilmente non è una delle migliori canzoni de dedicare alla mamma nel giorno della sua festa perché “In bianco e nero” di Carmen Consoli parla di due donne, una madre e una figlia, che pur assomigliandosi fisicamente non vanno d’accordo per niente. Perché ricordarsi, pure oggi, delle tante incomprensioni che inevitabilmente ci sono in un rapporto madre-figli? Perché darsi la zappa sui piedi? Come nel gioco dell’oca, meglio tornare alla casella “Viva la Mamma” di Edoardo Bennato.

Ci sono poi vari brani in lingua inglese che, però, non sortirebbero l’effetto voluto perché la vostra cara mamma, a meno che non sia di madrelingua, di ciò che le cantate non capirebbe nulla. Sono “Mama” delle Spice Girls, Because You Loved Me dell’usignolo Celine Dion, Mother di John Lennon, Dear Mamma di Tupac. Se la genitrice è particolarmente spiritosa, al massimo si può osare con “Sono un ribelle, mamma” degli Skiantos: certo, le parole “Ricorda di comprarmi dei calzini, fai mettere le borchie ai pantaloni, ho il pullover e la giacca di pelle, non ho freddo e sono un ribelle” non la emozioneranno per niente ma, almeno, le faranno fare quattro risate.

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