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I vignaioli di “Modigliana, Stella dell’Appennino” premiati al Vinitaly

Nel corso della 56^ edizione del Salone dei vini e distillati ai viticoltori dell’associazione modiglianese è stato assegnato il premio Angelo Betti – Benemeriti della Viticoltura 2024. L’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia Romagna Mammi: «questa è la storia di un gruppo di vignaioli che ha sfidato la forza dell’alluvione di maggio 2023»

Lo scorso 14 aprile, nel corso della prima giornata della 56esima edizione di Vinitaly, i vignaioli di Modigliana riuniti nell’associazione “Stella dell’Appennino” sono stati premiati per la regione Emilia-Romagna come benemeriti della viticoltura dal presidente di Veronafiere Federico Bricolo e dall’amministratore delegato Maurizio Danese. Con loro l’assessore regionale alle Politiche Agricole dell’Emilia-Romagna Alessio Mammi e il sindaco di Modigliana Jader Dardi.

«La storia di un gruppo di vignaioli che ha sfidato la forza dell’alluvione di maggio 2023, è un simbolo per tutta la regione che ha trovato la forza di reagire nella coesione e nell’attaccamento alle proprie radici. Siamo orgogliosi di loro» le parole dell’Assessore regionale Mammi.

«Siamo il paese delle 6700 frane – ha poi detto il sindaco di Modigliana Jader Dardi nel portare la vicinanza di tutto il paese a questo gruppo che sta emergendo nel panorama del vino italiano –  e abbiamo lottato come comunità per garantire il futuro ai nostri figli. I nostri vignaioli sono sempre eroi, quest’anno in modo particolare. Era importante essere con loro».

«Facciamo grande artigianato, a cominciare da quelle piccole vigne incastonate tra lingue di bosco e strapiombi dove ogni fosso, ogni riva, ogni sentiero deve esserci familiare. Lavoriamo manualmente ogni vite con costi folli, ma il risultato è memorabile. Il vino ha la possibilità di rivendicare nel mondo questo rango altissimo, purtroppo le altre produzioni agricole no. Occorre una riflessione sul modello complessivo anche per ripensare in Appennino il modello di agricoltura». Queste le parole di Francesco Bordini, presidente dell’associazione e titolare assieme ai fratelli di Villa Papiano, azienda vinicola ed oasi naturalistica a ridosso del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

L’associazione “Modigliana, Stella dell’Appennino” riunisce nove cantine tutte nel comune di Modigliana e lavora da anni alla valorizzazione del vino d’Appennino.

«Noi siamo condannati all’eccellenza ed è una consapevolezza che alimenta ogni nostra decisione. In questi anni abbiamo viaggiato in tutto il mondo e se oggi possiamo guardare ad un territorio devastato senza disperarci è grazie al riconoscimento che il mercato ci ha dato, produciamo fine wines anche nella percezione degli altri».  Queste le parole di Giorgio Melandri, produttore e curatore dell’annuale evento di Stella, che orientano con precisione la direzione di lavoro di questo piccolo gruppo che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo.

I vini di questo angolo d’Appennino

Sono di grande sapidità, austeri, di grande freschezza, eleganti e longevi. Queste caratteristiche sono espresse soprattutto dal sangiovese che qui trova caratteristiche uniche, ma anche i bianchi sono originali e in grado di sfidare il tempo. La Sottozona Modigliana premia questo carattere unico e premia l’identità come elemento forte di questi vini di montagna.

I suoli sciolti e sabbiosi che si originano a partire da marne e arenarie sono un unicum in Romagna e indirizzano i vini verso una espressione speziata ed elegante, con tannini di grande finezza. A questo si aggiunge l’altitudine e la abbondante presenza di bosco che influenza il clima e aiuta le grandi escursioni giorno-notte.

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