
(ANSA) – ROMA – Non solo scuola digitale, valutare l’aula in agriturismo per la ripresa dell’attività didattica. E’ la proposta di Copagri, che guarda con interesse all’esempio avviato dalla Danimarca, dove lezioni si svolgeranno, a quanto si apprende, con banchi distanziati di circa due metri, e privilegiando sensibilmente la didattica all’aria aperta.
“E’ per queste ragioni che riteniamo utile vagliare con attenzione la possibilità di coinvolgere le tantissime strutture agrituristiche del Paese nella ripresa delle attività didattiche, ma anche di quelle ricreative; gli ampi spazi a loro disposizione consentirebbero di attuare con maggiore semplicità le dovute misure necessarie alla sicurezza sanitaria degli studenti, che potrebbero inoltre in tal modo recuperare il contatto con la natura e con le attività agricole, con positive ricadute anche in relazione a un eventuale prolungamento del calendario scolastico” sottolinea il presidente della Copagri, Franco Verrascina.
“Per questa opzione – osserva – vanno valutate le modalità di trasporto, con il coinvolgimento delle Regioni e delle istituzioni preposte”, aggiunge Verrascina, che ha inviato una lettera in merito alle ministre delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, e dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
“L’associazione degli agriturismi della Copagri ‘Le Coccinelle’, che ha dimensione e operatività nazionale, è pronta e disponibile a ragionare su iniziative che vadano in questa direzione, nel duplice e comune interesse della ripresa delle attività didattiche e agrituristiche, così da guardare con maggiore ottimismo alla ripresa del Paese e alla tanto attesa ‘Fase 2′”, conclude il presidente della Copagri. (ANSA).
