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Uscite anticipate dal mondo del lavoro: Intesa San Paolo finanzierà i prestiti

di Alessandro Ragazzo
Per coloro che hanno ottenuto la certificazione dell’Inps, è ora possibile presentare online la domanda per l’Anticipo pensionistico a pagamento, la cosiddetta Ape volontaria. Vi si può accedere a 63 anni e con un minimo di 20 di contributi
Uscite anticipate, Intesa San Paolo finanzierà i prestiti

Roma - Si sblocca il progetto di Ape volontaria (Anticipo pensionistico a pagamento). Intesa Sanpaolo ha annunciato che finanzierà il prestito a garanzia pensionistica. Ma attenzione, perché esiste la possibilità di ottenere gli arretrati, ossia da maggio 2017, ma solo se si presenterà la domanda entro il prossimo 18 aprile. Non dovesse accadere, si dovrà rinunziare al pregresso.

L’istituto di credito andrà incontro a quei lavoratori che, con 63 anni di età e un minimo 20 di contributi, desiderino uscire dal mondo del lavoro avendo un reddito ponte sino alla pensione.

«Il finanziamento – si legge nella nota – si configura come un reddito ponte con una durata massima di 43 mesi, che Intesa Sanpaolo verserà al richiedente fino a quando non inizierà a percepire la pensione di vecchiaia. L'importo mensile viene stabilito dal richiedente in funzione di quella che sarà la sua futura pensione. Il tasso, fisso dal momento dell'erogazione, è uguale per tutto il sistema bancario: è regolamentato dall’accordo quadro e viene aggiornato ogni due mesi dall’Abi, L’Ape prevede una detrazione fiscale fino al 50% della quota interessi e della copertura assicurativa. Quest'ultima è obbligatoria e viene prestata da una compagnia terza tutelando gli eredi in caso di premorienza. La durata del prestito è fissata in 20 anni, ma è possibile richiederne l'estinzione anticipata parziale o totale».