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Bollette telefoniche, Antitrust conferma lo stop ai rincari

La disposizione arriva dopo lʼarrivo dellʼobbligo della fatturazione mensile, a sostituzione di quella a 28 giorni. Lo comunica la stessa Autorità, che invita le compagnie telefoniche a definire la propria offerta dei servizi in modo autonomo
Antitrust conferma lo stop ai rincari

Roma - Stop ai rialzi delle bollette telefoniche. L'Antitrust ha confermato, nella riunione dello scorso mercoledì, le misure cautelari adottate in via d’urgenza lo scorso 21 marzo nell’ambito dell’istruttoria avviata a febbraio per accertare una eventuale intesa restrittiva della concorrenza tra Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre.

La disposizione arriva all'esito del contraddittorio con le parti e dopo la riunione dell'11 aprile in cui è stata decisa la conferma delle misure cautelari adottate il 21 marzo nell'ambito dell'istruttoria avviata per accertare la sussistenza di un'intesa restrittiva della concorrenza tra i gestori telefonici.

I principali operatori telefonici avrebbero coordinato la propria strategia commerciale relativa alla cadenza dei rinnovi e alla fatturazione delle offerte sui mercati della telefonia fissa e mobile, a seguito dell'introduzione dei nuovi obblighi regolamentari e normativi introdotti nel 2017.

Secondo l'Autorità, "le parti avrebbero comunicato, quasi contestualmente, ai propri clienti che la fatturazione delle offerte e dei servizi sarebbe stata effettuata su base mensile anziché su quattro settimane, prevedendo, al contempo, un aumento del canone mensile per distribuire la spesa annuale complessiva su 12 mesi, invece che su 13". In base al provvedimento dell'Antitrust, gli operatori "devono sospendere l'attuazione del repricing e definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai propri concorrenti".