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Criptovalute: Telegram incassa 1,7 mld e punta a una nuova raccolta 

Dopo una prima raccolta, l'app di messaggistica ha confermato di aver raccolti altri 850 milioni di dollari, per un totale di quasi 2 miliardi. Ma l'obiettivo è più ambizioso e punta a un rete decentralizzata per messaggi, file, monete e contratti
La criptovaluta di Telegram fa il botto

Roma - Telegram, l'app di messaggistica fondata dai fratelli Durov, continua a raccogliere milioni attraverso la propria criptovaluta. Dopo una prima emissione che ha portato nella casse di Telegram 850 milioni di dollari, l'app ha confermato di averne raccolti altri 850. Il conto arriva così a 1,7 miliardi, rendendo quella dell'app la più grande Ico di sempre. E potrebbe non essere finita. Perché in un documento inviato alla Sec (la commissione che regola i mercati americani), Telegram afferma che "potrebbero seguire una o più offerte".


   Le risorse saranno destinate a creare un ecosistema su blockchain. I fondatori non vogliono solo una propria moneta ma anche una propria rete decentralizzata (denominata Telegram Open Network, Ton), sulla quale far viaggiare messaggi, file ma anche monete e "contratti intelligenti". Telegram si trasformerebbe così in una piattaforma multiservizi, sul modello di WeChat, ma che utilizza la blockchain per trasferire denaro (soprattutto in piccole somme) in modo istantaneo e con costi di transazione ridotti al minimo.


   Il progetto procederà per gradi, con la blockchain di Telegram operativa dal primo trimestre 2019. A differenza di altre Ico, l'app ha dalla sua una platea di 200 milioni di utenti attivi ogni mese. Anche se questa è una condizione favorevole ma non sufficiente per la riuscita dell'ambizioso piano dei fratelli Durov.