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A giugno scatta il taglio sulle pensioni d’oro con assegni sopra i 100mila euro

Come ampiamente annunciato il prelievo di solidarietà sulle pensioni superiori ai 100mila euro annui scatterà il primo di giugno, subito dopo l’esito della tornata elettorale delle europee. È da poche ore online la circolare Inps che regola tutti i dettagli dell’intervento quinquennale sugli assegni “di platino” come ebbe a definirli il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio. Un taglio che debutterà con un conguaglio spalmato in più mesi per recuperare la mancata “riduzione” tra gennaio e maggio.

La platea interessata è di 24mila pensionati
Il taglio vale, come detto, per le pensioni superiori ai 100mila euro lordi a calcolo retributivo o misto, è su cinque aliquote marginali che vanno dal 15% al 40% e avrà una durata quinquennale. I risparmi previsti dal governo, al netto delle fiscalità, sono appena superiori ai 415 milioni di euro in termini cumulati, meno del 5% di quanto si spenderà nel prossimo triennio per pagare “quota 100”.

La stretta fascia per fascia
La circolare Inps ricorda che la riduzione partirà dal 15% per la quota di assegni tra 100.000 e 130 mila euro fino ad arrivare al 40% per la quota oltre 500 mila euro. Gli importi saranno ridotti del 15% per la quota di importo da 100.000 a 130.000 euro; del 25% per la quota di importo da 130.000 a 200.000 euro; del 30% per la quota di importo da 200.000 a 350.000 euro; del 35% per la quota di importo da 350.000 a 500.000 euro; del 40% per la quota di importo eccedente i 500.000 euro. Ai fini dell’individuazione dell’importo pensionistico complessivo superiore a 100.000 euro rilevano gli importi lordi su base annua di tutti i trattamenti pensionistici diretti a prescindere dal sistema di calcolo adottato per la liquidazione degli stessi. Il prelievo non riguarderà, invece, le pensioni di invalidità e quelle riconosciute a vittime del dovere.

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