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Agricoltura biologica, il 50% delle aziende bio concentrato in tre regioni del Sud Italia

Crescono in tutta Italia le superfici coltivate con metodo biologico. A farla da padroni sono Sicilia, Calabria e Puglia, con quest’ultima protagonista di una crescita del 50% delle aziende operative nel settore

Il biologico cresce in Italia e fare da traino sono soprattutto le regioni del Sud. Secondo i dati SINAB 2017, il Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica, le superfici coltivate con metodo biologico nella Penisola hanno raggiunto quota 1.796.363 ettari, che si traducono in una crescita del 20,4% rispetto all’anno precedente.

A guidare la classifica della distribuzione regionale delle superfici biologiche c’è la Sicilia con 363.688 ettari, cui seguono la Puglia con 255.853 ettari e la Calabria con 204.527 ettari. La superficie biologica di queste tre Regioni detiene il 46% dell’intera superficie biologica nazionale.

Le stesse tre regioni sono protagoniste anche della classifica sugli operatori biologici, che vede la Sicilia ancora in testa con 11.451 aziende, seguita dalla Calabria con 11.330 e dalla Puglia  con 10.029. Anche in questo caso, le tre regioni insieme concentrano quasi la metà degli operatori italiani dell’agricoltura biologica.

La Puglia, in particolare, è la regione che ha mostrato i più alti tassi di crescita fra le prime tre della classe, con un aumento del 50,0% delle aziende operative con metodo biologico certificato in tutti i comparti agricoli tradizionali, olivo (32%), cereali (22%), vite (6%) e frutta (2%).

“La grande richiesta dei consumatori di cibo biologico – sottolinea il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – ha portato alla realizzazione nei mercati di Campagna Amica di spazi destinati alle produzioni agroalimentari biologiche, oltre alle Botteghe Italiane completamente bio e numerosi agriturismi che hanno impostato la ristorazione proprio sulle produzioni aziendali bio. Proprio a Villa Castelli (Brindisi) c’è l’unico agriturismo del Sud Italia dotato di una piscina biologica”. L’aumento tendenziale dei consumi delle ditte di trasformazione e dei servizi connessi alla filiera dell’agricoltura biologica come agriturismi, mense bio, ristoranti e operatori certificati, è pari addirittura all’81%. 
“Altro punto centrale del nostro progetto sul biologico – rileva Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – è l’attenzione alla sicurezza alimentare nei servizi di ristorazione collettiva, divenuto un preciso dovere degli enti locali (Comuni, Province e Regioni), per cui è stata approvata in Consiglio regionale la cosiddetta legge sul km 0”. “ll provvedimento – spiega Coldiretti Puglia – è riuscito di fatto a raccogliere il consenso bipartisan sul delicato tema delle mense, della sicurezza alimentare, della nutraceutica e della salute dei bambini ed è una risposta responsabile all’83% dei genitori pugliesi, convinto che le mense pubbliche debbano offrire cibi più sani anche per educare le nuove generazioni alla sana e corretta alimentazione e tutelare la salute di tutti i fruitori delle mense pubbliche”. 

 

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