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Economia Friuli Venezia Giulia

(ARC) Economia: Bini, settore legno evidenzia capacità di crescita

 

“Il settore legno arredo è importante per l’economia regionale, evidenzia segnali concreti di crescita e
per questo va sostenuto, anche attraverso un disegno di legge che intendiamo produrre entro breve per favorire il rafforzamento di questo comparto manifatturiero”.

Lo ha anticipato l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Bini, intervenendo a Udine, nella sede di Confindustria, all’incontro che FederlegnoArredo ha programmato con gli industriali del settore.

Un settore, che come ha detto Franco Di Fonzo, presidente della sezione provinciale dell’associazione di imprenditori, nel Friuli Venezia Giulia conta 2493 localizzazioni, e rappresenta il 20,5 per cento dell’industria manifatturiera regionale con 23 mila occupati, il 20,9 per cento del totale.

Mentre il Friuli Venezia Giulia è la terza regione in Italia per il valore delle esportazioni, con 1600 milioni di euro.

Bini, si è innanzitutto complimentato con il presidente nazionale di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini, per il metodo di consultazione con i propri associati (quello di Udine, dopo un incontro analogo in Sicilia è il secondo di una serie che si svilupperà in tutta Italia).

Metodo, che anche la Regione ha perseguito incontrando gli operatori, con l’obiettivo di finalizzare e contestualizzare in modo efficace la propria azione. 

E che non rappresenta una prassi banale, perché come ha ribadito Bini, in Italia le imprese sono viste con un’ottica marginale. 

Mentre oggi nella sede di Confindustria, e la Regione ha fatto altrettanto con gli imprenditori, come ha aggiunto l’assessore si ascoltano le istanze, le ipotesi, le idee di crescita, per tastare il polso al tessuto economico produttivo di una terra, il Friuli Venezia Giulia, che in questo comparto sta producendo risultati positivi anche oltre le aspettative.

Un comparto di reale peso economico dunque, quello del legno, che va assecondato, cercando le produrre le condizioni atte a favorirne la tenuta.

Bini, ha ricordato che segnali positivi erano emersi già al Salone del mobile di Milano, e sono oggi confermati
dall’ottimismo che anima gli imprenditori.

“Ma per il Friuli Venezia Giulia – ha detto – c’è comunque ancora molto da fare, ovvero vi sono ulteriori margini di crescita; per esempio: mettendo a regime l’intera filiera di un’economia circolare, che consideri la produzione del legno (vi sono 3600 ettari di pioppeti), la raccolta, la lavorazione, la produzione e l’arrivo sui mercati di collocazione di prodotti di pregio quali qui si sanno realizzare”.

Per questo, Bini si è già confrontato con Confindustria, ma nell’occasione odierna ha chiesto direttamente agli imprenditori ulteriori contributi e proposte. 

Per delineare assieme le politiche e gli strumenti atti a consentire l’ulteriore crescita del settore legno arredo.