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Economia

Carta famiglia estesa a tutti: chi ha figli può chiederla ma gli sconti sono pochi

Servizio  strumento potenziato per il covid-19

Strumento pensato per le sole famiglie numerose, oggi viene esteso a tutti i genitori con figli, anche adottivi, conviventi under 26 anni. L’obiettivo è sostenere le famiglie durante l’emergenza coronavirus

di Michela Finizio

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31 marzo 2020


Dal 31 marzo tutti i genitori potranno chiedere la Carta famiglia per accedere

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a sconti e servizi agevolati.  Con il Dl 9/2020 lo strumento, pensato per le sole famiglie numerose (con almeno tre figli), è stato esteso a tutti i nuclei familiari con figli minori di 26 anni conviventi, anche adottivi, a causa dell’emergenza sanitaria in corso. L’obiettivo del Governo in queste ore è sostenere il potere d’acquisto minacciato dalla crisi in atto e dall’ampio lockdown delle attività produttive.

L’estensione della platea a causa dell’emergenza coronavirus
Il portale per il rilascio www.cartafamiglia.gov.it è andato online il 18 marzo scorso ma inizialmente era pensato unicamente per le famiglie con almeno tre figli. Da martedì 31 marzo, invece, la piattaforma consente il rilascio della carta anche a tutte le famiglie con figli (anche uno solo) residenti nelle regioni interessate del contagio (quindi tutta Italia). Un allargamento della platea deciso per il 2020 proprio perchè il debutto della Carta è avvenuto in un periodo di difficoltà per tutt le famiglie italiane, a causa dell’emergenza coronavirus.

Poche le adesioni da parte degli esercenti
La Carta consente l’accesso a sconti e riduzioni tariffarie presso gli esercenti che hanno aderito all’iniziativa. Sul portale del Governo, messo a punto da Sogei, al momento sono solo 76 i negozi che partecipano alla campagna offrendo sconti maggiori di quelli praticati sul mercato (almeno del 5 per cento, come disposto dal Decreto ministeriale dello scorso 27 giugno). Si tratta di negozi fisici e online ma al momento nell’elenco pubblicato in rete non si incontrano grandi catene e nemmeno grandi marchi. Ci sono molte farmacie, qualche negozio di articoli per bambini e alcune realtà locali.

Le adesioni da parte di supermercati e catene online
Le adesioni da parte degli esercenti sono possibili dallo scorso 18 marzo e, in questo momento, la serrata a causa del coronavirus impone a molti negozi di rimandare questa tipologia di decisioni, come l’adesione alla Carta famiglia. Eppure a questo strumento possono aderire anche i supermercati e le grandi catene che vendono online, che in queste ore stanno facendo il pieno di incassi per far fronte alle richieste delle famiglie rimaste a casa. A tutte queste realtà il dipartimento della Famiglia ha mandato già da settimane l’invito ad aderire. In cambio gli esercenti possono valorizzare la loro partecipazione a scopi promozionali e pubblicitari, esponendo il logo dell’iniziativa. E di questi tempi la solidarietà viene premiata da più fronti, specie se si traduce in qualcosa di concreto.

Come funziona la Carta
Il dipartimento fa sapere che nei primi giorni avevano aderito in fase preliminare anche realtà come Amazon, Mediaworld, Coop e Conad, ma ancora la loro partecipazione non compare sul sito istituzionale. L’elenco completo, comunque, sarà in costante aggiornamento. Per conoscere, però, nel dettaglio i vantaggi cui si potrà accedere bisogna aspettare che vengano stretti gli accordi. I privati, infatti, dovranno registrarsi in un’apposita area esercenti all’interno della piattaforma, utilizzando le proprie credenziali Entratel/Fiscoline. Successivamente, la piattaforma permetterà di inserire punti vendita sia fisici che online, e definire le categorie di sconti, per poi iniziare ad accettare la carta (tramite Qrcode, lettore di codice a barre o a inserimento manuale). Gli esercenti potranno verificare online se la carta è attiva e registrare gli sconti effettuati .

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