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Coldiretti: i prezzi delle verdure sono aumentati a causa del maltempo

Coldiretti: i prezzi delle verdure sono aumentati a causa del maltempo

Il freddo e il gelo colpiscono i raccolti di verdure e ortaggi aggravando le gravi perdite subite dall’inizio dell’anno che hanno ridotto le disponibilità sui mercati. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che si fanno sentire anche sul carrello della spesa degli italiani. L’anomalia climatica ha interessato anche altri Paesi produttori europei e del nord africa con il taglio dei raccolti e aumenti dei prezzi che per le principali verdure invernali sono a due cifre su base annuale.

Nei campi – precisa la Coldiretti – è corsa contro il tempo per raccogliere le produzioni prima che vengano distrutte dal gelo ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra. Diversa la situazione – continua la Coldiretti – per le produzioni frutticole, sia quelle già raccolte, come mele, pere, kiwi, che quelle in fase di raccolta, come gli agrumi, con prezzi all’origine per i produttori molto bassi, inferiori a quelli dello stesso periodo del 2018, o addirittura bassissimi nel caso delle clementine, su valori inferiori ai 20 centesimi di euro al chilogrammo.

In queste condizioni – spiega l’associazione dei coltivatori in una nota – è necessario verificare che sulla pesante crisi che ha colpito gli agricoltori non si innestino pericolose speculazioni che colpiscono produttori e consumatori o frodi con il prodotto di importazione spacciato per prodotto nazionale. Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio della Coldiretti è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria e non cercare per forza il prodotto perfetto perché piccoli problemi estetici non alternano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti “brutti ma buoni”.

Ci sono dunque tutte le condizioni – conclude la Coldiretti – per non rinunciare a produzioni nazionali preziose per il benessere in questa stagione come gli agrumi contro l’arrivo del picco influenzale e le zuppe di verdure e legumi per combattere e il freddo.

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