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CONFINDUSTRIA VENETO E ASSITAI:STRADA DEL MARE PRINCIPALE CRITICITA’ VIARIA VENETA

Angelo Macola (ASSITAI): «Le emergenze del turismo vengano fatte proprie nei lavori di predisposizione del nuovo piano regionale per le infrastrutture»

 L’Autostrada del Mare è la principale criticità viaria veneta. La discussione su questa importante arteria, sollecitata più volte negli ultimi dodici mesi da Confindustria Veneto e da ASSITAI (l’Associazione delle imprese del turismo all’aria aperta), è stata opportunamente rilanciata in questi giorni dal Presidente Zaia.  Questa infrastruttura connette alla rete autostradale italiana la più grande zona balneare d’Italia.  Caorle-Eraclea-Jesolo-Cavallino registrano infatti più presenze della stessa costa romagnola (Cattolica, Rimini, Riccione, Misano) che però è servita, oltre che da una autostrada a tre corsie, anche da una rete di strade statali e regionali e, soprattutto, dalla ferrovia di cui le imprese del turismo auspicano un rapido prolungamento fino alle località balneari del Veneto per accrescere una mobilità a basso impatto ambientale collegando l’aeroporto Marco Polo a Jesolo.

 

La proposta del presidente Zaia rilancia le reti viarie venete in un’ottica di maggiore fruizione turistico economica, considerando che a fronte dei flussi turistici ci sono miliardi di euro di forniture via gomma.

 

Oltre alla più complessa situazione dell’Autostrada del Mare (in particolare la tratta compresa tra Caorle e Cavallino) ci sono ulteriori criticità relative alla viabilità turistica da risolvere:

  • La costiera a sud di Venezia: Chioggia, Rosolina, Barricata/Parco del Delta del Po;
  • Il lago di Garda (dove insiste la più grande concentrazione di parchi tematici Europa e Campeggi lacustri);
  • Cortina d’Ampezzo (che ospiterà i prossimi mondiali di sci ed è candidata ad accogliere le olimpiadi 2026);
  • Bibione e le località lagunari del Tagliamento.  

 

«Confindustria Veneto e ASSITAI – dichiara Angelo Macola, Presidente ASSITAI – hanno sollecitato alla Regione – all’interno del tavolo tecnico infrastrutture e con riferimento al redigendo Piano strategico per il turismo veneto – il fatto che le esigenze e le emergenze del turismo vengano fatte proprie nei lavori di predisposizione del nuovo piano regionale per le infrastrutture».

 

La proposta, di cui si sta tornando a parlare, di utilizzo del project financing come strumento necessario alla ripresa dei cantieri strutturali della Regione è positiva: l’importante è che questo venga amministrato con la diligenza e le competenze richieste e necessarie.

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