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Consob: il Cdm propone Savona alla presidenza

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 YouTube/Treccani.it

 Paolo Savona

Questa volta è ufficiale: il Cdm ha proposto Paolo Savona come nuovo presidente della Consob. Ora la parola va alle commissioni Finanze di Camera e Senato e poi alla Corte dei Conti. Al termine del percorso, la delibera di nomina del Quirinale. Al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, va l’interim del ministero per gli Affari Europei, lasciato vacante dall’economista sardo. Che Savona fosse vicino a essere candidato alla presidenza dell’Autorità che vigila sulla Borsa era stato riferito nei giorni scorsi da numerose indiscrezioni, fattesi via via più insistenti.

Viene così superato lo stallo politico dovuto all’insistenza del M5s (o, quantomeno, di parte di esso) sul nome di Marcello Minenna, già dirigente della Consob, sgradito al Quirinale a causa dei 12 ricorsi depositati contro la sua nomina a direttore per via di presunti favoritismi. L’incarico era vacante dallo scorso settembre, quando Mario Nava aveva rassegnato le dimissioni perché sgradito al nuovo esecutivo. Le ipotesi alternative a Minenna circolate nelle scorse settimane (si era parlato di Luigi Zingales e, addirittura, del ministro dell’Economia, Giovanni Tria) erano subito tramontate, dato il consenso bipartisan maturato nella maggioranza per il nome di Savona, il cui profilo non risultava inoltre sgradito agli ambienti finanziari. 

I dubbi giuridici sulla nomina

Sussistono nondimeno dubbi giuridici sulla nomina di Savona che, in quanto pensionato, secondo la Legge Madia sulla pubblica amministrazione potrebbe ricoprire l’incarico solo per un anno e a titolo gratuito (il mandato del presidente della Consob è settennale). C’è invece chi ritiene che, essendo la Consob un organismo indipendente, non rientrerebbe tra quelli regolati da tale normativa. Altri, come il Messaggero, hanno fatto notare che la guida dell’Autorità dei mercati finanziari è un “incarico apicale” e quindi non toccato dalla Legge Madia. 

Si apre inoltre un problema di equilibri politici all’interno dell’esecutivo, in quanto Savona è considerato in quota Lega e, in base agli accordi nella maggioranza, la Consob sarebbe dovuta andare a un nome espressione del M5s. Appare quindi probabile che la presidenza dell’Inps (il mandato di Tito Boeri è in scadenza questo mese) possa andare a una personalità vicina ai pentastellati. Ora le indiscrezioni si concentreranno sulla durata dell’interim di Conte. C’è chi sostiene che il prossimo ministro degli Affari Europei possa essere l’attuale sottosegretario agli Affari Regionali, Stefano Buffagni, fedelissimo di Di Maio e dotato di un profilo abbastanza europeista da non suscitare le obiezioni del Colle. 

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