
«Il messaggio che dobbiamo dare è che stiamo lavorando perché ognuno sia in sicurezza», ha commentato Landini che ha aggiunto: «Un segnale importante potrebbe essere la disposizione di chiudere i centri commerciali e i supermercati la notte, il sabato e la domenica. Sarebbe una norma di prevenzione».
Gli scioperi nelle fabbriche
Le misure concordate nel Protocollo tra le parti sociali dovrebbero contribuire a raffreddare il clima incandescente in molti posti di lavoro. Tra i lavoratori che non possono ricorrere allo smart working cresce la paura del rischio del contagio. I metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm hanno chiesto uno stop concordato fino al 22 marzo per sanificare le fabbriche, metterle in sicurezza e riorganizzare il lavoro, e di coprire questo periodo con gli strumenti contrattuali , o gli ammortizzatori sociali. Dall’ex Ilva di Taranto, lo sciopero si è allargato allo stabilimento ArcelorMittal di Genova.
Filcams minaccia fermo del commercio
Uno sciopero di una settimana, fino al 21 marzo, è stato indetto dalle tute blu dello stabilimento Hitachi rail Pistoia per verificare che siano state prese tutte le misure possibili per lavorare nel rispetto delle norme di sicurezza stabilite dai decreti ministeriali. E la Filcams minaccia un fermo degli addetti del commercio – e i lavoratori dei servizi in appalto e del turismo -, lamentando il mancato rispetto delle norme di sicurezza, delle previsioni sulle distanze, dei dispositivi di protezione, del divieto di assembramento.
Allarme delle imprese: con gli stop produzione a rischio
Le imprese hanno confermato l’impegno alla tutela della salute e sicurezza, ma hanno lanciato l’allarme sui rischi che con la chiusura del sistema industriale a breve non si potranno garantire gli approvvigionamenti alle famiglie.
I costruttori Ance: «Costretti a sospendere i cantieri»
Mentre l’incontro era in corso, l’Associazione nazionale costruttori edili ha diramato una nota in cui comunica che, vista l’impossibilità di assicurare in tutti i cantieri le indispensabili misure di sicurezza e di tutela della salute, «con grande senso di responsabilità ci troviamo costretti a chiedere un provvedimento che consenta di poter sospendere i cantieri, fatte salve le situazioni di urgenza ed emergenza».
