VERSO LA legge di bilancio

Il premier propone un patto alle imprese basato su incentivi per la transizione energetica. Boccia: per Italia essenziale dimensione ambientale e green, l’Europa investa mille miliardi nelle infrastrutture. Patuanelli: sì alla proroga dei bonus casa

21 settembre 2019


Conte: priorità manovra è evitare aumento dell’Iva

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Nei giorni in cui l’ambiente è protagonista a New York dove i giovani marciano per salvare il pianeta, il premier Giuseppe Conte, dal palco di Atreju a Roma dove è in corso la kermesse di Fratelli d’Italia, annuncia l’intenzione di chiedere un patto «verde» con tutto il mondo industriale e produttivo. «Io devo poter orientare il nostro sistema ma non posso mettere meccanismi incentivanti o disincentivanti senza nessun discernimento – afferma -. Elaboriamo un piano industriale con un patto con tutto il mondo produttivo per cui progressivamente, attraverso meccanismi soprattutto incentivanti, riusciamo a orientare tutto il sistema verso la transizione energetica, verso un Green New Deal».

Boccia: per Italia essenziale dimensione ambientale e green
«I dati oggettivi – ricorda il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, a margine di Atreju – dicono che l’Italia in chiave industriale, è la prima nell’economia circolare, anche per la mancanza delle materie prime l’idea del riciclo è nel nostro Dna» ed è quindi «essenziale cavalcare la dimensione ambientale e green». Per il leader degli industriali, «se questo è il percorso, saremo coprotagonisti di una stagione diversa in una confronto legato agli effetti sull’industria italiana».

Carlo Robiglio, leader della Piccola Industria di Confindustria, accoglie con favore l’appello alle imprese del premier. È un approccio corretto? «Certamente si», risponde. Su questo fronte, spiega, «serve un progetto organico e non singole misure slegate, serve una logica di sistema».

Boccia: l’Europa punti mille miliardi sulle infrastrutture
Sui temi dello sviluppo e di come rilanciare la crescita interviene anche il presidente di Confindustria. Dobbiamo «costruire una grande stagione europea, esserne protagonisti», dice Boccia, chiudendo il convegno su cultura, economia e impresa organizzato da Confindustria nel contesto di Matera 2019. Anche in vista della manovra «da parte italiana non dobbiamo chiedere deficit ordinario e aumentare il debito», e avere «una visione» sul futuro, un «progetto di medio-termine». Ed all’Europa Confindustria chiede una «operazione massiva infrastrutturale inter-europea da mille miliardi di euro da finanziare con eurobond».

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