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I ministri finanziari discuteranno una proposta della Commissione che mira a creare in tempi rapidissimi uno strumento per attenuare gli effetti del lockdown sui lavoratori, con meccanismi di lavoro part-time

di Gi.Ch.

24 marzo 2020


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Ursula von der Leyen (Reuters)

2′ di lettura

L’Eurogruppo discuterà questa sera l’attivazione di uno strumento temporano che aiuti gli Stati membri a sostenere l’occupazione con meccanismi di lavoro part-time. L’obiettivo è attenuare gli effetti sociali ed economici negativi prodotti dalla pandemia di Covid-19. La proposta, di cui sembra molto convinta anche la presidente Ursula von der Leyen, dovrà passare al vaglio del consiglio dei capi di Stato e di governo di giovedì 26 marzo, e dovrebbe essere garantita dal bilancio comunitario, in base al principio di solidarietà tra gli Stati membri previsto dal Trattato sul funzionamento della Ue. Al comma 2 dell’articolo 122 il trattato stabilisce che «qualora uno Stato membro si trovi in difficoltà o sia seriamente minacciato da gravi difficoltà a causa di calamità naturali o di circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo, il Consiglio, su proposta della Commissione, può concedere a determinate condizioni un’assistenza finanziaria dell’Unione allo Stato membro interessato». La proposta dovrebbe riguardare l’Italia, ma anche tutti gli altri Stati membri che si trovano o si troveranno nelle stesse condizioni di difficoltà. L’obiettivo è di rendere lo strumento operativo prima possibile, già dalla settimana prossima.

Lo stesso principio fu applicato nel 2010 con l’istituizione del MESF, il meccanismo europeo di stabilità finanziaria, poi integrato nel MES due anni dopo. Il MEFS faceva raccolta finanziaria sul mercato, per conto della Commissione, fino a 60 miliardi di euro, con la garanzia del bilancio europeo.

La discussione tra gli Stati membri servirà a chiarire i meccanismi di finanziamento del nuovo strumento sull’occupazione. La riunione dell’Eurogruppo è in agenda per le 18,30 di oggi, martedì 24 marzo. È in formato inclusivo, ciè allargata ai minitri degli altri Paesi Ue che non adottano l’euro. All’ordine del giorno c’è la risposta all’emergenza coronavirus, in vista del vertice di giovedì. Come anticpato dal commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni, nell’intervista al Sole 24 Ore domenica 22 marzo, la discussione prevede anche l’istituzione di un fondo straordinario per l’emergenza, la riprogrammazione dei fondi strutturali non ancora spesi, i Covid-bond e, appunto, strumenti di sostegno all’occupazione, magari anticipando lo schema di riassicurazione europeo contro la disoccupazione che la Commissione avrebbe dovuto presentare entro fine anno. Su quest’ultimo punto, la proposta che dovrebbe arrivare sul tavolo dei ministri è in parte diversa e temporanea.

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