Disponibili tramite Invitalia 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività

di Nicoletta Cottone

25 marzo 2020


Via libera agli incentivi per produrre la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale per il contenimento e il contrasto del coronavirus. A partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020 si può presentare la domanda a Invitalia per ottenere gli aiuti. Sono disponibili in tutto 50 milioni di euro per sostenere, spiega Invitalia, «le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza».

Sono aiuti di Stato
Le risorse rientrano nel regime degli aiuti di Stato. L’autorizzazione della Commissione europea è giunta in meno di 48 ore, dopo che la scorsa settimana il ministero dello Sviluppo economico aveva notificato all’Unione europea la misura introdotta nel decreto Cura Italia.

Domanda entro il 26 marzo
Gli incentivi sono gestiti da Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo, incaricata come soggetto attuatore per conto del commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri. La domanda si presenta solo online, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020.

Chi può chiedere l’incentivo
Possono chedere l’incentivo tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione. Sono escluse dagli incentivi le ditte individuali e le partite Iva.

Il progetto di investimento
Si possono ampliare o riconvertire le attività finalizzandole alla produzione di dispositivi medici o di dispositivi di protezione individuale.
La dimensione del progetto di investimento può variare da 200mila euro a 2 milioni di euro, che sarà agevolato fino al 75% con un prestito senza interessi (tasso zero).

 

 

 

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