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Economia

Corsi di guida a rischio abusivismo con l’introduzione dell’Iva

il sottobosco delle patenti

di Maurizio Caprino

23 settembre 2019


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3′ di lettura

Chi lo dice che i corsi per la patente diventeranno più cari? Certo, l’agenzia delle Entrate ha stabilito che non c’è più l’esenzione Iva, adeguandosi a una sentenza della Corte di giustizia europea. E le autoscuole hanno iniziato una battaglia per evitare almeno che l’applicazione dell’Iva non sia retroattiva. Ma esiste anche un’altra possibilità: che proliferi l’abusivismo. Con tanti saluti a imposte e sentenze.

Non è solo un’ipotesi: già oggi, appena fuori dai cancelli delle sedi della Motorizzazione in alcune grandi città, è possibile vedere persone che stazionano vicino a un’auto. Apparentemente offrono di noleggiarla a chi fa gli esami di guida da privatista: ha i doppi comandi e la legge impone di presentarsi ai test con un mezzo del genere. Ma in alcuni casi queste persone sono veri e propri istruttori. Abusivi.

Se la retroattività dell’Iva verrà confermata dal 2014 come stabilito dall’interpretazione dell’agenzia delle Entrate (risoluzione 79/E del 2 settembre scorso), le associazioni di categoria stimano che mediamente ciascuna autoscuola dovrà pagare 110mila euro. Abbastanza da indurre più di qualcuno a chiudere, pur continuando l’attività. Come? Fingendosi noleggiatori, ma rimanendo di fatto istruttori.

Gli operatori sanno benissimo che nella pratica si può fare: il veicolo può essere noleggiato solo per gli esami, ma chi controlla che sia davvero così? Occorrerebbero appostamenti specifici da parte delle forze di polizia.

La situazione è destinata a peggiorare anche senza arrivare a queste situazioni estreme: le sfumature di abusivismo sono tante e si mescolano con la scarsa qualità dei corsi. In fondo, con la crisi economica iniziata nel 2008, tra le autoscuole si era già scatenata una concorrenza al ribasso. Fatta di lavoratori in nero, attrezzature al minimo indispensabile e superofferte pubblicizzate senza pudore, accessibili anche tramite gruppi di acquisto online. Parliamo di corsi e patenti a 100 euro “tutto incluso”: il 90% di sconto rispetto al prezzo comunemente ritenuto congruo. Siamo lontani anni luce dalla metà degli anni 90, quando l’Antitrust intervenne contro il cartello delle scuole guida, per impedire qualsiasi accordo tra gli operatori.

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