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Cosa ha detto Di Maio all’intervista in diretta a Quarta Repubblica

Cosa ha detto Di Maio all'intervista in diretta a Quarta Repubblica

Mauro Ujetto / NurPhoto 

Luigi Di Maio

“Non c’è nessuna turbolenza, io e Salvini quando dobbiamo affrontare un problema ci parliamo, lo affrontiamo insieme”. Intervistato a ‘Quarta repubblicà su Rete4 il vicepremier e capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio assicura subito sulla tenuta del governo.

Salvini e il caso Diciotti

Quanto alla denuncia del ministro dell’Interno, Di Maio che la decisione sui migranti della nave Diciotti non è stata di Salvini ma di tutto il governo. Quindi ha ricordato che il ministro Salvini “ha detto sempre che non si aspettava nulla dal M5s e che voleva farsi processare”. La decisione ha insistito Di Maio – è di tutto il governo: “Ci samo tutti e non credo neanche sia giusto relegare le decisioni del ministro dell’Interno”. “È assurdo”, ha proseguito Di Maio, “che sia sotto processo solo il ministro dell’Interno”. Che ha risposto alla domanda se avrebbe votato a favore dell’autorizzazione al processo per Salvini: “Lui ha detto ‘non voglio aiuti, voglio farmi processare’. Il tema non si pone più in giunta, è la volontà del ministro”.

Di Maio ha ricordato che in quei giorni sulla vicenda si è sentito continuamente con Salvini e il premier Conte: “Condividevamo in maniera granitica le decisioni. Io – ha aggiunto – non scappo dalle mie responsabilità mai”. “Se avessi avuto paura di una denuncia – ha risposto – non mi sarei candidato con il M5S. Così non mi sarei fatto così tanti nemici”.

Redistribuzione dei migranti

L’Italia lavora con l’Ue per la redistribuzione dei migranti ma per quanto riguarda la Sea Watch “se dovesse servire siamo pronti anche all’ incidente diplomatico” e portare i migranti in Olanda. “Gli incidenti diplomatici con l’Italia li hanno fatti tutti – ha aggiunto – e ora è il momento di cominciare a reagire”.

Costo del lavoro e reddito di cittadinanza

“Il lavoro si riesca a creare se abbassiamo il costo del lavoro”, ha detto poi Di Maio.  “Un po’ alla volta – ha detto – abbasseremo il costo del lavoro” alle imprese. Di Maio ha assicurato che la prossima settimana firmerà il decreto ministeriale per l’abbassamento del 30% del premio Inail.

La settimana prossima partirà il sito internet per il reddito di cittadinanza, ha poi assicurato il vicepremier. “Ci saranno tutti i documenti da preparare nel mese di febbraio” e a marzo si faranno le domanda via internet o alle Poste ma non ai centri per impiego. Chi verrà ammesso dal 27 aprile vedrà liquidato il primo beneficio. Saranno coinvolti 5 milioni di italiani, 1,7 milioni di nuclei familiari, 225 mila diversamente abili e 500 mila pensionati minimi (per le pensioni di cittadinanza).

Riduzione dei parlamentari

Entro l’estate vanno approvate la legge Costituzionale “per ridurre di un terzo i parlamentari” e la proposta di legge per il taglio degli stipendi dei parlamentari. L’iter della riforma costituzionale per tagliare i parlamentari partirà a febbraio ed entro settembre potrà essere portata a casa.

Di Maio ha spiegato che i migranti sulla Sea Watch devono avere “il massimo dell’assistenza” e l’Italia è disposta al corridoio umanitario per portarli in Olanda “in aereo che è più dignitoso”, perché se la bandiera sulla nave è olandese “quelle persone devono andare in Olanda” e se la nave ha violato le regole bisogna responsabilizzare l’Olanda.

“Tutti quelli che si oppongono al governo – ha aggiunto Di Maio – l’unico argomento che possono trattare sono i migranti” e i politici “possono andare sul ponte della nave a dire che bisogna aiutare quelle persone perché lì ci sono persone che non li conoscono: se no direbbero non vi occupate di noi, perché in questi anni avete prese in giro” tanta gente.

Presidenza della Consob

Sul presidente della Consob “C’è un accordo di governo”, ha poi concluso Di Maio, aggiungendo: “Poi ovviamente è una decisione del presidente del Consiglio con la firma del decreto del presidente della Repubblica”.

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