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Cuneo fiscale, con il taglio 500 euro in più l’anno in busta paga

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Il taglio al cuneo fiscale partirà a luglio: ne beneficeranno i lavoratori con reddito annuo fino a 26mila euro; nel 2020 l’impegno aggiuntivo è valutato in 0,15 punti percentuali di Pil, circa 2,7 miliardi, che nel 2021 saliranno a 0,3 punti di Pil, pari a 5,4 miliardi. Le misure in un ddl collegato
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alla manovra

di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci

1 ottobre 2019


Conte: non mi accontento di iva, lavoro a piano articolato

2′ di lettura

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Il taglio al cuneo fiscale partirà a luglio; ne beneficeranno i lavoratori con reddito annuo fino a 26mila euro; nel 2020 l’impegno aggiuntivo è valutato in 0,15 punti percentuali di Pil, circa 2,7 miliardi, che nel 2021 saliranno a 0,3 punti di Pil, pari a 5,4 miliardi.

Nell’ultimissima bozza di Nadef, approvata lunedì sera, 30 settembre, dal governo, sono emersi nuovi dettagli al capitolo occupazione, a cominciare dalla riduzione delle tasse sul lavoro. Che si farà, ma scatterà a metà 2020, per far quadrare i conti della manovra. La copertura economica sarà assicurata dalla legge di Bilancio, ma il contenuto della misura sarà dettagliato in uno dei 23 disegni di legge collegati alla manovra, richiedendo così un supplemento di istruttoria.

Il taglio del cuneo fiscale scatterà a metà 2020, per far quadrare i conti della manovra. Il contenuto della misura sarà dettagliato in uno dei 23 disegni di legge collegati alla manovra

Ancora infatti il governo non ha deciso quale meccanismo utilizzare; due sono le ipotesi al momento più gettonate. Il credito d’imposta produrrebbe un vantaggio fiscale ai lavoratori concentrato su una mensilità, quella di luglio, quando a regime si stima un beneficio fino a 1.500 euro annui, con un impatto progressivo a seconda delle fasce di reddito coinvolte dall’intervento. Mentre con la detrazione si avrebbe un vantaggio fiscale spalmato ogni mese in busta paga. In aggiunta al taglio del cuneo saranno mantenuti gli 80 euro del bonus Renzi, che riguardano la stessa platea fino a 26mila euro di reddito, con l’eccezione degli incapienti (i tecnici del Mef e del ministero del Lavoro stanno studiando come includerli nell’operazione del taglio delle tasse sul lavoro). Secondo il vice ministro dell’Economia Antonio Misiani, in base ai primi calcoli, «se lo estendiamo (il taglio del cuneo fiscale, ndr) alla platea dell’80 euro questi avranno 500 euro in più all’anno». «Il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori partirà con 500 euro l’anno per lavoratore in busta paga nel 2020, conferma il leader dem Nicola Zingaretti: «L’anno seguente c’è l’impegno a raddoppiarli»

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Il pacchetto di riforme sul lavoro tratteggiato nella Nadef, contiene anche un piano strategico di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali su cui il ministro Nunzia Catalfo ha avviato un tavolo con le parti sociali, una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni, e sul fronte previdenziale la proroga di opzione Donna, l’Ape sociale e l’avvio del Fondo previdenziale integrativo pubblico, includendo la pensione di garanzia per i giovani. Per rafforzare le tutele dei lavoratori ed elaborare nuove strategie occupazionali sarà istituito al ministero del lavoro un Osservatorio nazionale.

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