
…E quello per i professionista con Cassa
I professionisti iscritti alle Casse di previdenza, ad ordini o albi professionali potranno richiedere l’erogazione di un’indennità, definita “reddito di ultima istanza”. Per le modalità e la successiva erogazione del bonus, per il quale il decreto legge stanzia complessivi 300 milioni, bisognerà attendere le regole che dovranno essere fissate dal ministero del Lavoro e da quello dell’Economia nei prossimi 30 giorni.
Stagionali del turismo, agricoltori e autonomi
All’indennità di 600 euro possono accedere anche i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, così come gli operai agricoli che nel 2019 hanno almeno 50 giornate pagate, nonché i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria (Ago – Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti FPLD e gestioni speciali dei lavoratori autonomi), purché non siano in pensione o iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria. Anche per questi lavoratori sarà esclusa dal reddito, quindi esentasse, e sarà erogata dall’Inps su specifica richiesta.
Extrabonus automatico per chi va al lavoro
Ai lavoratori con redditi fino a 40mila euro che in questi giorni di serrata obbligata continuano da andare sul posto di lavoro o in ufficio il datore di lavoro dovrà riconoscere direttamente nella busta paga di aprile o a conguaglio un bonus aggiuntivo di 100 euro. In questo caso l’erogazione è automatica.
L’affitto di botteghe e negozi
Il decreto riconosce un credito d’imposta del 60% del canone di affitto del mese di marzo 2020 della bottega o del negozio dove e artigiani e commercianti che svolgono la loro attività. Il beneficio fiscale non è riconosciuto a tutte quelle attività che sono rimaste aperte nei giorni di contenimento del contagio ed elencate nel Dpcm dell’11 marzo 2020. Il credito d’imposta sarà spendibile in compensazione e dunque di fatto è un bonus automatico o al massimo rinviato a maggio quando una buona parte di questi contribuenti torneranno a versare, imposte e contributi.
Credito d’imposta per sanificazione
Nessun automatismo, invece, per il credito d’imposta a chi sanifica ambienti di lavoro e attrezzature. Artigiani, commercianti e professionisti, che attiveranno procedure di sanificazione per contenere il contagio da Covid-19, per il periodo d’imposta 2020, è riconosciuto un credito d’imposta del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario. Il limite di spesa stanziato è di 50 milioni di euro per l’anno 2020. Per ottenere il credito bisognerà attendere regole e istruzioni che dovranno essere fissate dal ministero dello Sviluppo economico e dall’economia. Il riferimento all’anno d’imposta 2020 lascia intendere che il credito sarà spendibile con la dichiarazione dei redditi che sarà presentata nel 2021.











