
Il deficit per il 2020 registrato nel Documento di economia e finanza sarebbe oltre il 10% (10,4). La caduta del Pil per quest’anno sarebbe stimata all’8%, il debito al 155% del prodotto interno lordo. Verso stop a clausole salvaguardia Iva
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Dieci miliardi destinati alle imprese (la platea dovrebbe essere quella delle piccole Srl sotto i dieci dipendenti) e 13 miliardi destinati agli ammortizzatori. Sarebbero queste alcune delle priorità stabilite del decreto aprile in vista del quale, nelle prossime ore, il governo darà via libera ad un nuovo scostamento di bilancio. Nel provvedimento si dovrebbero destinare ulteriori 12 miliardi per anticipare alle imprese creditrici i pagamenti.
Tra gli interventi che il Governo dovrebbe ufficializzare con il Documento di economia e finanza atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri anche la cancellazione delle clausole di salvaguardia sull’Iva dal 2021. L’idea è quella di assorbire e quindi annullare una volta per tutte la clausola, anche per dare un segnale di stabilità dei conti pubblici rispetto ai mercati finanziari.
Il prossimo decreto legge allo studio del Governo fermerà plastic e sugar tax per il 2020. Lo riferiscono fonti di maggioranza, indicando che la copertura ammonterebbe a 199 milioni. Il via libera è arrivato dal ministero dell’Economia, mentre i lavori sul provvedimento e sul Def e lo scostamento di bilancio sono ancora in corso.
Possibile un nuovo rinvio del Consiglio dei ministri
Nelle ultime ore ha preso corpo l’ipotesi di un nuovo rinvio della riunione del Governo. Dopo lo slittamento a domani, 24 aprile, della riunione con i capigruppo di maggioranza prevista per stamattina, la riunione del Governo potrebbe tenersi persino verso il fine settimana, sempre preceduta da un confronto politico di maggioranza. Al momento sono diversi gli scenari su cui la maggioranza si sta confrontando per chiudere i due documenti di base per la preparazione del prossimo decreto legge (il cosiddetto “decreto Aprile”) con le misure per famiglie, lavoratori e imprese travolte dalla crisi economica scaturita dall’emergenza Covid-19.
Verso richiesta di scostamento deficit fino a 55 miliardi
In generale, per le nuove misure da mettere in campo il governo si starebbe apprestando, secondo quanto si apprende da più fonti, a chiedere al Parlamento uno scostamento dagli obiettivi di deficit fino a 55 miliardi. In questo modo l’indebitamento complessivo per il 2020 registrato nel Def salirebbe di qualche decimale oltre il 10% (10,4). La caduta del Pil per quest’anno sarebbe stimata nel Documento di economia e di finanza all’8%, il debito al 155% del prodotto interno lordo.











