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Dl fisco, nodo appalti e manette agli evasori: dal 730 a settembre alle multe per il Pos, le norme approvate

IL COLLEGATO ALLA MANOVRA

Tra gli emendamenti approvati nella notte, quello che riscrive il calendario fiscale: la scadenza del 730 passa dal 23 luglio al 30 settembre. No a multe a negozianti senza pos. Strappo degli ex renziani anche sulle fondazioni. Ok a 8 per mille per l’edilizia scolastica

di Andrea Carli e Marco Mobili

2 dicembre 2019


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8′ di lettura

Su manette agli evasori e Fondazioni la maggioranza si spacca. Dopo una seduta di 14 ore è giunto il via libera della commissione Finanze della Camera al Dl fisco, che approderà in aula. Ma potrebbe essere un via libera “temporaneo”: dopo lo scontro sulle Fondazioni che si è consumato all’interno della maggioranza, si delinea un ritorno del decreto fiscale in Commissione.

La maggioranza, secondo quanto si apprende, sarebbe orientata a riportare il provvedimento all’esame dei deputati per correggere la norma, dopo le polemiche delle ultime ore.

Il nodo è quello delle Fondazioni. La proposta di modifica del decreto fiscale approvata dalla Commissione ha l’effetto di rinviare al 2021 l’entrata in vigore della equiparazione delle fondazioni, associazioni e comitati politici ai partiti. Il ddl anticorruzione, cosiddetto “spazzacorrotti”, ha previsto obbligo di totale trasparenza per le donazioni ricevute dai partiti e ha esteso le stesse norme anche alle fondazioni collegate ai partiti o che destinino più di 5000 euro l’anno a finanziare attività politiche. Con le nuove norme si potranno dare contributi, prestazioni gratuite o altre forme di sostegno alle fondazioni solo acconsentendo alla pubblicità dei relativi dati, conservati in apposito registro.

La soluzione, votata dai Cinque Stelle, è stata però criticata dal leader politico M5S Luigi Di Maio. Sul rinvio della norma sulle fondazioni è stata fatta una «porcheria che va tolta», ha sottolineato il ministro degli Affari esteri. «Il decreto torni subito in commissione», ha aggiunto. «Di giorno sui social fanno i moralisti, di notte in commissione salvano le LORO fondazioni», ha scritto su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi, commentando il via libera all’emendamento.

Pd disponibile a ritirare emendamento su Fondazioni
Emendamento che, dopo le polemiche, il Pd sarebbe ora orientato a ritirare. Ci sarebbero anche altri aggiustamenti da fare dopo le decine di modifiche approvate durante la maratona notturna. Il testo dovrebbe arrivare in Aula domani, 3 dicembre, quando sarà poi avanzata la richiesta di tornare in commissione.

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