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Economia

E tra gli under 30 si cercano fisici, chimici, ingegneri e informatici

Per garantire i livelli attuali di produzione, entro la fine di giugno aziende e piccole e medie imprese devono inserire giovani neolaureati specialisti in professioni dell’intelletto. Le città con più richieste sono Reggio Emilia, Brindisi e Teramo

Roma – Sono quasi 1,4 milioni i rapporti di lavoro da avviare entro giugno. Di questi, il 34% è destinato ai giovani. E’ quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal, sulla base delle entrate previste dalle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi.

Proprio sulla forza lavoro giovane si concentra la maggior difficoltà di reperimento, pari al 30% dei rapporti offerti agli under 30 contro il 21% medio, calcolato sul totale delle entrate di aprile. I più difficili da trovare sono gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, i progettisti, ingegneri e professioni assimilate. Servizi finanziari e assicurativi, servizi informatici e delle telecomunicazioni, commercio e industrie della carta sono i settori che riservano più opportunità per i giovani. A livello territoriale, Reggio Emilia, Brindisi e Teramo presentano le più elevate quote di richieste di under 30. 

   Le maggiori difficoltà nell’identificare il candidato idoneo si riscontrano per le professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione (41,6%), tra cui soprattutto gli specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali; gli artigiani e operai specializzati (31,5%); le professioni tecniche (30,5%), primi tra tutti i tecnici informatici.

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