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Educazione finanziaria: come difendersi dalle trappole

le iniziative di Bankitalia

Gli italiani sono 63esimi su 148 paesi al mondo per competenze in materie finanziarie. Poco per avere le conoscenze di base utili per piccoli e grandi operazioni, dallo scegliere un mutuo fino all’investimento giusto

di Nicoletta Cottone

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14 ottobre 2019


Educazione finanziaria: ecco come difendersi dalle trappole

3′ di lettura

Ottobre è il mese dell’educazione finanziaria. Gli italiani sono 63esimi su 148 paesi al mondo per competenze in materie finanziarie. Poco per avere le conoscenze di base utili per piccoli e grandi operazioni, dallo scegliere un mutuo fino all’investimento giusto. La grande scommessa è quindi aumentare l’alfabetizzazione finanziaria. Ne parliamo con Magda Bianco, capo del Servizio tutela dei clienti e antiriciclaggio della Banca d’Italia. L’Istituto di via Nazionale da anni porta avanti specifici interventi di diffusione dell’educazione finanziaria nelle scuole e fra gli adulti.

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Come ci si può difendere dalle insidie poste anche da semplici operazioni economiche o finanziarie?
«In realtà non è così complesso. L’importante è avere alcune competenze di base. Non dobbiamo diventare degli esperti di finanza, ma dobbiamo acquisire alcune competenze sugli strumenti matematici-finanziari di base: che cosa è un tasso di interesse, cosa è un tasso di interesse composto. E poi conoscere quali sono gli strumenti di tutela che abbiamo a disposizione, se qualcosa va storto. E quindi sapere, per esempio, come rivolgerci, per esempio alla stessa Banca d’Italia e ad alcuni altri strumenti di tutela, in particolare all’Arbitro bancario-finanziario che mette a disposizione la Banca d’Italia o a quello per le Controversie finanziarie che mette a disposizione la Consob».

Per aumentare l’alfabetizzazione finanziaria su quali specifici interventi avete puntato?
«Noi abbiamo puntato su molti interventi come Banca d’Italia, tanto è che da circa dieci anni facciamo un programma all’interno delle scuole, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, portando ai ragazzi progetti di educazione finanziaria. Lavoriamo però anche con gli adulti, attraverso le nostre “Guide in parole semplici”, che sono strumenti molto facili per regolarsi nel momento in cui si fanno scelte finanziarie di base. E poi una serie di interventi che facciamo in Italia, con la nostra rete territoriale».

Nelle scuole quanto è importante la formazione degli adulti di domani?
«É fondamentale. Sono gli adulti di domani e sono – in particolare i giovani e quelli delle scuole superiori – ragazzi che avranno o hanno già esperienza di alcuni strumenti, almeno di pagamento di base. Quindi è fondamentale che apprendano le nozioni, le competenze di base per affrontare correttamente le scelte e l’utilizzo di questi strumenti».

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