
(ANSA) – ROMA, 30 APR – Eni chiude il primo trimestre 2021
con un utile netto adjusted a 270 milioni pari a quasi cinque
volte quello conseguito nel primo trimestre 2020. L’Ebit
adjusted é a 1,3 miliardi, in forte crescita rispetto al quarto
trimestre 2020 (+171%) a parità di produzione (1,7 milioni
boe/giorno). Lo comunica il gruppo petrolifero dopo il cda che
ha approvato i conti del primo trimestre. L’utile netto dei
primi tre mesi si attesta a 856 milioni.
“In un primo trimestre ancora fortemente caratterizzato dagli
effetti dei lockdown Eni ha evidenziato una robusta ripresa dei
risultati, in particolare nel settore E&P e nella chimica. Il
progressivo miglioramento del quadro pandemico ed economico a
livello globale ci consente di guardare con ottimismo ai
prossimi mesi e di prevedere una generazione di free cash flow
nell’anno superiore a 3 miliardi di euro sulla base dei prezzi
correnti del Brent di 60 dollari a barile”. Così
l’amministratore delegato Claudio Descalzi all’esito dei
risultati del primo trimestre.
Il cda di Eni ha anche approvato l’avvio di un progetto
strategico per la quotazione o cessione di una quota minoritaria
della nuova business unit Eni gas e luce e renewables”. Lo rende
noto il gruppo petrolifero precisando che il progetto strategico
intende “definire e valutare il piano industriale e finanziario
del nuovo veicolo societario che nascerà dall’unione delle
attività di retail e di energia rinnovabile”. Lo studio prevede
inoltre “la valutazione di molteplici opzioni per la miglior
valorizzazione di questa società nel corso del 2022,
subordinatamente alle condizioni di mercato. (ANSA).
Fonte Ansa.it
