VERTICE AL MINISTERO 

Incontro al ministero dello Sviluppo economico tra il consulente del governo per Arcelor Mittal Francesco Caio, l’ad di Arcelor Mittal Lucia Morselli, i rappresentanti del Mef e i commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria

4 dicembre 2019


Ex Ilva, Conte: da governo massima determinazione e attenzione

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Arcelor Mittal ha presentato, in occasione dell’incontro che si è tenuto al ministero dello Sviluppo economico nel pomeriggio di mercoledì 4 dicembre, un nuovo piano al 2023 per la ex Ilva di Taranto che prevede 4.700 esuberi a fine percorso, di cui 2.900 devono essere tagliati subito.

I sindacati hanno respinto al mittente l’ipotesi aziendale spiegando, nel corso del vertice, presente il ministro Stefano Patuanelli, che per loro resta valido l’accordo del settembre 2018. Di qui la decisione di prevedere uno sciopero dei lavoratori ex Ilva e una manifestazione nazionale a Roma il 10 dicembre.

All’incontro hanno partecipato il consulente del governo per Arcelor Mittal Francesco Caio, l’ad di Arcelor Mittal Lucia Morselli, i rappresentanti del Mef e i commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria.

Patuanelli: da azienda passi indietro, deluso
«L’azienda invece di fare un passo avanti ha fatto qualche passo indietro, ricominciando a parlare di 4.700 esuberi alla fine del nuovo piano industriale, che prevede comunque un forno elettrico e una produzione finale di 6 milioni di tonnellate. Questa non è l’idea che ha il Governo sullo stabilimento. Riteniamo che la produzione a fine piano debba essere più alta, arrivando almeno ad 8 milioni di
tonnellate».

Il ministro: «Ora nostro piano»
«Tra venerdì e lunedì – avrebbe detto il ministro dello Sviluppo economico, secondo quanto riferito da fonti sindacali – il governo presenterà un suo piano industriale che farà diventare Ilva un esempio di impianto industriale siderurgico, con uso di tecnologie sostenibili, con forni elettrici e altri impianti ecosostenibili per arrivare a una produzione di 8 milioni per tutelare livelli occupazionali».

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