il nostro futuro

Per l’economista «dobbiamo capire che siamo figli dell’antropocene, cioè dell’uomo che genera il cambiamento»

di Nicoletta Cottone

16 novembre 2019


Saturday for future: «Perché dobbiamo salvare il mondo solo il venerdì?»

2′ di lettura

«Dobbiamo capire che siamo figli dell’antropocene, cioè dell’uomo che genera il cambiamento, e non del Pil». Lo ha sostenuto Enrico Giovannini, portavoce dell’Asvis, al Festival del futuro alla Fiera di Verona, nella sessione dal titolo “La sfida planetaria: clima, ambiente, energia, migrazioni, risorse”. «Abbiamo 60mila morti all’anno in Italia – ha ricordato – e mezzo milione in Europa con attuale mix energetico. La scienza ci dice che questo scenario è estremamente probabile, ma aspettiamo. Perché? Certo la gente è spaventata. Dobbiamo portare l’atteggiamento in positivo per generare il cambiamento».

Antropocene: termine divulgato dal premio Nobel per la chimica atmosferica Paul Crutzen, per definire l’epoca geologica in cui l’ambiente terrestre è fortemente condizionato a scala sia locale sia globale dagli effetti dell’azione umana

Le visioni del mondo

«Si può pensare – ha sottolineato ancora Enrico Giovannini – che modello attuale possa funzionare e puntare ancora sul Pil (+1,75% prossimi 5 anni per i Paesi sviluppati). Pensate che il sistema regga? No. Oppure si può avere una visione distopica: alcuni ricchi si stanno costruendo bunker in Nuova Zelanda. O possiamo avere visione retrotopica, come ricorda Baumann: il sogno di poter tornare indietro, cioè “tiriamo su muri, buttiamo a mare la gente”. O accettare una visione utopica, che è l’Agenda 2030 e io sono fiero di essere europeo. Sono fiero che la nuova Commissione abbia abbracciato tutto questo».

Il futuro dipende da come pensiamo il mondo
«Qual è la tassa ottimale per la benzina: in Italia vorrebbe dire il 15% di aumento – ha portato come esempio -, cioè a livelli del 2013 e 2014. Avevamo avuto la rivoluzione? No. Ecco come il futuro dipende da come noi pensiamo il mondo. Oggi la maggiore preoccupazione degli italiani dipende da come noi pensiamo il mondo e dalle disuguaglianze. Ed era già così prima di Greta Thumberg».

Coraggio per portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile
Alla convention del Pd a Bologna Giovannini ha detto che «per portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile serve coraggio, qui e ora». E ha sottolineato che «le politiche per lo sviluppo sostenibile non bastano senza un’etica condivisa della giustizia tra le generazioni».

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