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Giustizia, come funziona la riforma della prescrizione: rischio ricalcolo per 12mila processi

Con il lodo Conte-bis, invece, la prescrizione continuerebbe a scorrere solo nei casi di assoluzione: in base ai dati 2018, si tratterebbe di circa 63mila processi, il 21% del totale delle sentenze di primo grado.

Nei casi di condanna, invece, la prescrizione resterebbe sospesa. Sarebbe l’ipotesi più ricorrente: nel 2018 le sentenze di condanna sono state quasi 160mila, il 53% del totale delle pronunce.

Nel 2018 le sentenze di condanna sono state quasi 160mila, il 53% del totale delle pronunce

Conferma della condanna in appello
Con il lodo Conte-bis, lo stop definitivo alla prescrizione scatterà con la conferma in appello della condanna emessa dal giudice di primo grado. A questo punto la prescrizione non solo smetterà di decorrere ma non potrà più in alcun modo essere recuperata.

In base ai dati del ministero della Giustizia, quella della doppia condanna è la situazione più frequente. Nel 2018, circa il 45% (35.154) delle 78.315 sentenze emesse dalle Corti d’appello ha confermato completamente la decisione di condanna formulata in primo grado. Ci sono poi altre 29.250 verdetti sempre di condanna (il 38% del totale) che hanno sì “riformato” le decisioni di primo grado ma, come ha spiegato il procuratore generale in Cassazione in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2020, senza ribaltare una precedente assoluzione. Il più delle volte (dati precisi però non ce ne sono), hanno infatti solo modificato la misura della pena o delle statuizioni accessorie. Nell’ottica della prescrizione, si tratterebbe quindi sempre di doppie condanne e quindi di stop definitivo.

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