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Gli imprenditori italiani e francesi provano a ricucire gli strappi della politica 

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Italia e Francia, “alleati e partner nel cuore dell’Unione, hanno la responsabilità di promuovere un modello europeo che possa soddisfare una duplice ambizione: assicurare crescita, occupazione e benessere dei suoi cittadini e rafforzare la sovranità dell’Unione europea”. Inizia così la dichiarazione congiunta firmata oggi a Versailles dal presidente degli industriali italiani Vincenzo Boccia e Geoffroy Roux de Bezieux, presidente del Medef, insieme al presidente del FeBaf Luigi Abete.

La firma arriva al termine del forum economico bilaterale franco italiano, a Versailles, mirato a stemperare l’escalation di tensioni diplomatiche che hanno caratterizzato i rapporti tra i due paesi negli ultimi mesi, e rafforzare l’impegno comune per affrontare insieme le sfide europee. Al tavolo dei relatori si sono avvicendati anche gli ambasciatori dei due Paesi Teresa Castaldo e Christian Masset, e i ministri dell’Economia, Giovanni Tria e Bruno Le Maire.

Tra questi c’è stato un botta e risposta sulla Tav. Tria ha detto che “il governo sta andando verso quella direzione”, replicando al suo omologo francese Bruno Le Maire, il quale aveva appena confermato l’interesse di Parigi “favorevole al progetto e in attesa della posizione del governo”

“Ci sarà una evoluzione positiva perché sono i fatti che ci portano in questa direzione”, ha affermato Tria.

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Non a caso, quello della Tav è anche uno dei punti contenuti nella dichiarazione congiunta, nella quale si legge: “Sostenere il completamento della rete Ten-T e di tutti i principali progetti infrastrutturali necessari ad attuarlo. In particolare, “la ferrovia ad Alta velocità Torino-Lione deve essere completata in quanto rappresenta il principale anello mancante nel Corridoio mediterraneo”.

Da Medef e Confindustria arriva un appello forte ai rispettivi “governi affinché avviino un dialogo costruttivo volto a rafforzare la loro cooperazione bilaterale, prerequisito essenziale per lo sviluppo economico dei nostri Paesi e per rafforzare l’integrazione europea”. Nella dichiarazione si ricordano i tanti progetti comuni tra le imprese francesi e italiane e si osserva che le difficoltà nelle nostre economie nazionali, segnate, in Italia come in Francia, da livelli di debito e disoccupazione più elevati rispetto al resto dell’Unione, creano insicurezza nei cittadini e diffidenza verso l’Unione Europea.

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 Afp

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“La risposta a queste preoccupazioni deve ovviamente essere politica, ma la soluzione verrà anche dalle nostre imprese e dalla loro capacità di creare e sviluppare attività sostenibili e occupazione nei nostri territori”, si legge ancora. Ai governi si sollecitano “misure strutturali essenziali per ripristinare la competitività delle nostre imprese e dinamizzare la nostra base produttiva: ridurre la tassazione che ostacola le nostre attività, semplificare la spesa amministrativa pubblica a livello locale e nazionale, promuovere investimenti nel nostro futuro ed eliminare gli ostacoli allo sviluppo delle nostre Pmi”.

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