Prima Pagina>Economia>Gualtieri: no aumenti tasse, più fondi scuola e sanità. Iperammortamento allargato
Economia

Gualtieri: no aumenti tasse, più fondi scuola e sanità. Iperammortamento allargato

l’audizione

Alle commissioni riunite Finanze di Camera e Senato l’audizione del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri sulle linee programmatiche del suo dicastero

7 ottobre 2019


default onloading pic

2′ di lettura

«Con la Nadef intendiamo ricollocare l’Italia su un sentiero di crescita e stabilità affrontando la difficile eredità del passato con le clausole di salvaguardia Iva». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla nota di aggiornamento al Def. «Seguiremo una strategia su
tre assi: il rilancio degli investimenti, la riduzione della tassazione sul lavoro e la coesione sociale».

Nel triennio (preso in considerazione dalla prossima manovra, ndr) «saranno appostate in bilancio risorse aggiuntive per investimenti pubblici e privati per 15 miliardi». Quanto alla pressione fiscale «che sarebbe aumentata dal 41,9% del Pil al 42,6%, scenderà di diversi decimali sia rispetto al tendenziale 2020 sia rispetto al 2019».

LEGGI ANCHE / Allarme di Confindustria: senza stop all’aumento Iva, Italia a crescita zero

Gualtieri: no aumenti tasse, più fondi per scuola e sanità
Obiettivo della manovra è «evitare l’inasprimento della pressione fiscale», disattivando gli aumenti Iva per «23 miliardi» ma saranno anche «rifinanziate e rinnovate» alcune misure, con fondi per «efficienza energetica, rinnovo del patrimonio edilizio e pubblico impiego». Gualtieri ha spiegato che ci saranno anche «nuove politiche per rilanciare la crescita: la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, il rilancio degli investimenti, l’aumento delle risorse per istruzione e ricerca e per rafforzare il servizio sanitario»

«Stop Iva ma non escluse rimodulazioni»
Il ministro ha ribadito inoltre che nella Nadef c’è la completa sterilizzazione dell’Iva e che «l’aumento dell’Iva non è una delle fonti di finanziamento della manovra». Ma «questo non esclude che si possano valutare rimodulazioni» per avere un «più equo ed efficace meccanismo delle aliquote» al momento «non sempre razionale». Ritocchi Iva che possono «anche costituire un volano a incentivi a forme di pagamento digitale».

Fonte

Rispondi