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Gualtieri: ‘Pochi grandi progetti. Debito record scenderà’

 “Il presidente del Consiglio invierà oggi le linee guida” del Recovery plan italiano “al Parlamento”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione davanti alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera sul Recovery Fund. 

“Confermo l’intendimento di conseguire una significativa discesa del rapporto debtio/Pil non solo nel primo anno di recupero dell’economia che auspichiamo sia il ’21: questa discesa vogliamo che continui anche negli anni successivi onde rientrare gradualmente sui livelli prepandemici e nel lungo termine conseguire una ulteriore riduzione”.

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Il piano Next generation you è un progetto per voi, per restituirvi un Paese migliore“, ha detto il presidente del Consiglio Conte parlando con gli studenti a Norcia. “Se perderemo questa sfida avrete il diritto di mandarci a casa” ha aggiunto.

Non faremo centinaia di microprogetti ma pochi grandi progetti, a loro volta questi saranno anche collegati da una logica a missione, quello che conta non è la logica burocratica del singolo progetto ma l’obiettvo complessivo che si vuole ragiungere che richiede poi un intreccio di investimenti, riforme, policy”, ha spiegato il ministro dell’Economia in audizione alla Camera, rispondendo alle domande dei deputati delle commissioni Bilancio e Finanze sulle indiscrezioni su centinaia di proposte avanzate da parte dei ministeri. “Sono uscite – ha precisato – parti di documentazione molto datata totalmente preliminare, che appartiene a una fase totalmente superata che hanno interesse relativo”.

Il recovery Fund rappresenta “un punto di svolta per il rilancio dell’economia” e “una occasione irripetibile per uscire da un lungo periodo di stagnazione e da una crisi senza precedenti a causa della pandemia, tornando allo sviluppo e a investire sul futuro, dare ai giovani nuove opportunità di lavoro e per vivere in un paese più avanzato e più rispettoso dell’ambiente”, ha detto il ministro dell’Economia in audizione. Dal 15 ottobre inizierà una “importante fase di dialogo infromale” con la Commissione Ue “quando presenteremo la prima bozza, in modo da portarci avanti e accelerare ulteriormente la predisposizione del piano finale e fare in modo che i tempi di approvazione da parte della Commissione saranno più rapidi possibile”, ha proseguito Gualtieri, ricordando che Bruxelles può impegnare “fino a tre mesi massimo per l’approvazione finale del piano”.

Obiettivo del governo è presentare alla commissione le linee principali del piano nazionale di ripresa e resilienza, con anche i cluster progettuali e l’allocazione delle risorse, il 15 ottobre unitamente al consueto documento programmatico di bialncio. Prima di quel momento il governo approverà la nota di aggiornamento al def, la Nadef e già in quel documento si discuterà di come il Pnnr e i connessi inevstimenti si andranno a inserire nella programmazione triennale di bilancio”, ha spiegato Gualtieri. “La presentazione integrale con i cluster e le risorse dettagliate in modo granulare insieme alla tempistica avverrà quando legalmente il programma sarà enrato in vigore, al primo momento utile”.

Il Next Generation Eu è “un risultato di grande rilevanza” che “ci impone di essere all’altezza nella gestione dell’epidemia e nell’utilizzare al meglio le risorse del programma”, che “non può consistere in una ondata di spesa corrente o di tagli di imposta che non siano sostenibili nel tempo” ma “deve invece determinare il rilancio degli investimenti pubblici e privati” e “le riforme che da tempo sono necessarie per modernizzare” il Paese, ha aggiunto Gualtieri. 

E’ “cruciale” la scelta dei progetti del Recovery plan, che deve essere “basata sul merito e sull’efficacia, lo dobbiamo al futuro di questo Paese e alle giovani generazioni. Abbiamo una grande sfida di responsabilità, dobbiamo avere come unico criterio nella selezione dei progetti la loro capacità di rilanciare in modo strutturale la crescita, l’occupazione, di ricucire le fratture territoriali e sociali e di rendere l’Italia più equa e giusta. Abbiamo una opportunità unica”, ha detto il ministro.

Il fondo perduto per le imprese “ha funzionato così bene che ha tirato più dello stanziamento, dovremo aggiungere alcune centinaia di milioni spostandoli da alcune misure che hanno tirato meno” al momento, ha detto inoltre il ministro in audizione alla Camera sul Recovery Fund, spiegando che “mi accingo a utilizzare le norme con passaggio parlamentare” per trasferire le risorse, dato che le “ultime tranche non sono state pagate perché è stato speso tutto”.

“Non sarà una valutazione solo quantitativa quella relativa ai progetti. Le infrastrutture sociali, come le dotazoni di asilo nido, non solo rendono la società più giusta ma hanno anche un forte impatto sul Pil e sulla crescita. Se si liberano le donne dal lavoro di cura non pagato e si sostiene l’occupazione femminile non solo si fa un atto di giustizia ma si sostengono le principali carenze strutturali dell’economia italiana. Sostenere le donne è una grande riforma strutturale”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione davanti alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera sul Recovery Fund, sottolineando che i criteri per la scelta non saranno solo economici e che “il governo non mancherà di perseguire obiettivi sociali”.

Fonte Ansa.it

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