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Il tax ruling.Trattamenti privilegiati a livello fiscale

Cosa sono i tax ruling
I tax ruling sono un istituto attraverso il quale le multinazionali possono concordare con le autorità fiscali di un Paese il trattamento fiscale per un periodo di tempo determinato. Attraverso un ruling una multinazionale può ad esempio ottenere l’avallo di un’autorità fiscale sul modo in cui stabilisce i prezzi infra-gruppo (i cosiddetti prezzi di trasferimento) per le transazioni in beni e servizi scambiati tra le sue diverse società, come nel caso degli Apa.

Questi accordi, che prendono il nome di tax ruling, hanno permesso alle aziende sottoscrittrici di accedere a dei trattamenti privilegiati a livello fiscale, arrivando a pagare fino a solo un 1% dei ricavi in tasse. Oltre al Lussemburgo, ovviamente, sono “imputati” anche altri Stati membri dell’Unione dall’Olanda al Belgio, dall’Irlanda a Malta, rei di aver “sottratto” quasi 1’000 miliardi di introiti agli altri stati attraverso pratiche di elusione ed evasione fiscale. Stop… un momento, elusione ed evasione? La seconda non può essere nemmeno ipotizzata, la prima sì ma andiamo in ordine.

Con evasione fiscale si intendono quelle pratiche volte ridurre o eliminare il prelievo fiscale da parte dello Stato sul contribuente (persona fisica o impesa) attraverso la violazione di specifiche norme fiscali da parte di quest’ultimo. Ora se il pagamento delle imposte fosse regolare, anche se minimo in conseguenza di una specifica riserva di quelle derivante da accordi pubblici, questa non esisterebbe. Nel caso di tax ruling, quindi, non esistono evasori.

Con elusione fiscale, invece, si intende un comportamento dal contribuente che ponga in essere un negozio giuridico o una concatenazione di atti giuridici di per sé leciti, volti alla minimizzazione del prelievo fiscale. Non è, ovviamente, un reato ma, al più, un illecito amministrativo sanzionabile e il tax ruling può generare elusione. Qual è, però il problema di fondo, allora?

Mentre la concorrenza fiscale in una federazione o in un’unione di stati è un elemento assai positivo perché permette di ottenere un duplice risultato, da un lato un basso livello di prelievo su cittadini e imprese e dall’altro un vero efficientamento della spesa pubblica che non avrà l’opportunità di crescere in maniera eccessiva, il tax ruling rappresenta un elemento distorsivo di tutto il sistema economico, una vera e propria concorrenza sleale tra stati. Se uno stato decidesse di offrire un mix di aliquote fiscali favorevoli e di servizi efficienti a tutti, infatti, rappresenterebbe un vero competitor con cui misurarsi per non perdere aziende e contribuenti, il suo livello di efficienza diventerebbe presto un benchmark per gli altri che dovrebbero fronteggiare una proposta allettante per gli operatori economici ad insediarvisi e, nel medio periodo, anche gli altri attori dovrebbero intraprendere delle riforme per consentire un livello di utilità a cittadini e imprese almeno equivalente a quello del “primo della classe”...leggi di piu’ 

 

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