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Economia Lazio

Intervista esclusiva ad Alessandro Porro, Aden, fondi europei e finanza agevolata

Dott. Alessandro Porro

 

Presentazione Alessandro Porro 


– Commercialista, revisore legale, mi occupo dal 1995 esclusivamente di finanza agevolata e bandi UE
– Istituto Aden Advisory & Engineering – Roma, Vicepresidente, responsabile finanza agevolata e fondi UE, attività di lobbying
– Sinapsi Advisor s.r.l. – Roma – Napoli – Milano • società di consulenza • Socio fondatore • Responsabile settore finanza agevolata e fondi UE – internazionalizzazione
– COPE Consorzio Punto Europa – Teramo Consorzio a capitale pubblico privato Consulente e associato
– Progetti nel settore finanza agevolata e fondi UE, attività di Lobbying (Consorzio iscritto al Registro di trasparenza presso MISE e Commissione UE) Il Consorzio è riconosciuto come spinn off Universitario ufficialmente riconosciuto dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale – È un punto Europe Direct riconosciuto dalla Commissione UE – punto informativo della Commissione UE
– Partner di ASSORETIPMI (Associazione reti di imprese PMI), più di 40.000 imprese ne fanno parte, presenti in tutte le regioni Italiane e in alcuni Paesi esteri con 109 Delegazioni territoriali, abbiamo realizzato oltre 400 eventi (workshop, convegni, seminari, Caffè delle Reti) sulle Reti di Imprese. Mi occupo della divulgazione delle opportunità finanziarie messe a disposizione dalla UE e attività di lobbying
– Opificio 4.0, incubatore di impresa, responsabile utilizzo fondi per start up innovative
– Consulente UCI (Sindacato Unione Coltivatori italiani, 25.000 aziende associate), sull’utilizzo degli strumenti di finanza agevolata e bandi UE diretti.

 

2) Di cosa si occupa ADEN

L’Istituto Aden si occupa di:

  • Ingegneria Civile edile e progettazioni
  • Ingegneria finanziaria reperimento fondi finanziamenti aziendali
  • Ristrutturazione del debito di impresa per conto di banche e imprese
  • Valutazioni di aziende e di investimenti
  • Ricerca di efficienze fiscali e societarie
  • Joint Ventures Fusioni e Acquisizioni
  • Public Affair
  • Programmi di sviluppo e Finanza agevolata

 

3) In cosa consiste la Finanza Agevolata e che differenza esiste rispetto ad un Finanziamento Bancario?

Per finanza agevolata si intende l’insieme degli strumenti e degli investimenti, indirizzati alle imprese e ai soggetti privati (in caso di start up), per lo sviluppo di progetti e del relativo reperimento del fabbisogno finanziario.

Pertanto, con finanza agevolata s’intende l’insieme di strumenti messo a disposizione dal legislatore al fine di generare un “vantaggio competitivo” per le imprese, incidendo in maniera positiva sulla nascita, sviluppo e sulla crescita aziendale.

L’obiettivo dei legislatori è quello di realizzare, attraverso l’utilizzo di strumenti di finanza agevolata, una promozione dello sviluppo socioeconomico su tutto il territorio nazionale e, con maggiori agevolazioni, nelle zone meno sviluppate, per superare gli squilibri territoriali e mettere in condizione di accesso al credito soggetti con valide idee imprenditoriali, in molti casi anche innovative, che diversamente non sarebbero in grado di avviare un’attività imprenditoriale. Questo aspetto lo ritengo di fondamentale importanza, in quanto l’Italia da sempre è un Paese dove le idee innovative sono presenti in maniera importante, infatti la ricchezza economica nazionale da sempre è rappresentata maggiormente da micro, piccole e medie imprese; seguendo anche aziende di rilevanti dimensioni, creiamo anche sinergie di sviluppo e collaborazione tra grandi imprese (anche multinazionali) e PMI. La differenza con la finanza ordinaria è rappresentata proprio dai diversi requisiti richiesti per l’accesso al credito, le banche si basano su capacità finanziaria (reddito) del soggetto richiedente e da idonee garanzie reali, la finanza agevolata si basa sul curriculum dei proponenti, sull’idea imprenditoriale e nella capacità di trasmettere all’Ente erogatore la validità dell’idea da sviluppare, aspetto questo fondamentale soprattutto sui bandi diretti UE.

 

4) Quali Fondi esistono in Italia e quali Attività Imprenditoriali sono finanziabili?

Le fonti della finanza agevolata sono principalmente quelle individuate dall’Unione Europea, attraverso i Fondi Strutturali ed in misura differente con i vari Programmi Comunitari; poi quelle governative della legislazione nazionale, quelle regionali e, infine, quelle provinciali e comunali, nonché quelle indicate dalle Camere di Commercio.

Gli obiettivi della UE possono essere così sintetizzati:

– riduzione delle disparità regionali (Fondo FESR)

– strategie per l’occupazione (Fondo FSE)

– creazione di grandi infrastrutture europee (Fondo di Coesione)

Lo strumento più conosciuto sono i Fondi Strutturali, la cui gestione è affidata direttamente agli stati membri e finanziano anche investimenti strutturali secondo obiettivi.

A mio parere, in questo contesto economico, hanno particolare rilevanza i finanziamenti e le agevolazioni fiscali riservate alle start up, attraverso due tipologie di finanziamento entrambi gestiti da Invitalia SpA, Smart e Start riservato alla start up innovative e Nuove Imprese tasso zero (NITO), recentemente modificato con il Decreto crescita che supporta le nuove imprese nei seguenti settori: produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi e turismo. il finanziamento erogato è a tasso zero e copre il 90% degli investimenti previsti, con un massimo di euro 3.000.000,00. Questa tipologia di finanziamenti è utilizzabile in tutto il territorio nazionale.

 

5) A chi ci si deve rivolgere per la elaborazione di  un progetto che si vorrebbe far finanziare?

L’ente erogatore è il soggetto che gestisce lo strumento agevolativo, a livello comunitario, nazionale o regionale/locale.

A livello comunitario le agevolazioni sono gestite dalle direzioni generali (DG), cioè i dicasteri in cui è strutturata la Commissione Europea. A livello nazionale l’organo deputato alla concessione degli aiuti è il Governo, in particolare attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Vi sono poi, di volta in volta, enti privati che, avendo le competenze, possono svolgere tale compito a livello nazionale quali ad esempio: Invitalia, Istituto per il Commercio Estero, SACE, Medio Credito Centrale (Banca del Mezzogiorno), Simest, Cassa Deposito e Prestiti.

A seguito del processo di decentramento istituzionale, anche le Regioni hanno le competenze (e le risorse) per la concessione di agevolazioni alle imprese.

 

6) Quali sono le procedure per poter partecipare ai bandi di Finanza Agevolata?

Le procedure di partecipazione ai bandi di finanza agevolata e le relative modalità di erogazione, cambiano a seconda della tipologia di finanziamento utilizzato e si possono sintetizzare in questo modo:

1) procedura automatica: i progetti di investimento non sono sottoposti ad istruttoria di carattere tecnico, economico e finanziario del programma di spesa. In genere il soggetto interessato presenta una dichiarazione-domanda attestante il possesso dei requisiti e la sussistenza delle condizioni per l’accesso alle agevolazioni, nonché la documentazione e le informazioni necessarie per l’avvio dei procedimenti. L’esito dell’istruttoria è comunicato entro un termine stabilito dalla normativa di riferimento e sarà negativo nel caso la dichiarazione risulti viziata o priva dei requisiti necessari. In caso di esito positivo l’agevolazione sarà concessa nei limiti delle risorse disponibili.

2) procedura valutativa: si applica a progetti organici e complessi da realizzare successivamente alla presentazione della domanda. Il soggetto competente comunica i requisiti e le modalità e le condizioni per l’accesso agli aiuti attraverso la pubblicazione di uno specifico bando, almeno 90 giorni prima dell’invio delle domande. Vi sono due procedimenti:

– a graduatoria, con cui la selezione delle iniziative ammissibili è effettuata attraverso una valutazione comparata sulla base di parametri oggettivi predeterminati, in questo caso i bandi definiranno contenuti, risorse disponibili, termini iniziali e finali per la presentazione delle domande di agevolazione;

– a sportello in cui sono definite delle soglie e condizioni minime per l’ammissibilità delle domande e l’istruttoria delle agevolazioni avverrà in base all’ordine cronologico di presentazione delle richieste pervenute.

3) procedura negoziale: si applica agli interventi di sviluppo territoriale o settoriale, realizzati da una sola impresa o da un gruppo di imprese nell’ambito della programmazione concertata. Il soggetto competente ha il compito di individuare, prima dell’attuazione della procedura, i criteri per la selezione dei contraenti (con adeguati strumenti di pubblicità) e pubblicare gli appositi bandi, che definiscono gli interventi da realizzarsi su base territoriale o settoriale e tutte le relative condizioni.

 

7) Esistono categorie di persone (donne giovani) che hanno priorità nelle procedure di finanziamento?

Alcuni finanziamenti sono effettivamente riservati a giovani e donne, tra questi i più rilevanti sono:

  • “Nuove imprese a tasso zero” ha l’obiettivo di sostenere, in tutta Italia, la creazione di micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.
  • “Resto al Sud” le agevolazioni sono rivolte agli under 46 che:sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda
  • “SELFIEmployment” è rivolto ai giovani che hanno una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e la voglia di mettersi in gioco. Per accedere ai finanziamenti bisogna essere: giovani tra i 18 e 29 anni

 

8) Quali sono invece i Bandi Europei e quali tipologie di progetti sono finanziabili? 

L’UE fornisce finanziamenti per un’ampia gamma di progetti e programmi nei settori più diversi:

  • sviluppo urbano e regionale
  • occupazione e inclusione sociale
  • agricoltura e sviluppo rurale
  • politiche marittime e della pesca
  • ricerca e innovazione
  • aiuti umanitari.

 

9) Che percentuale di Progetti presentati in Europa da parte di Imprenditori Italiani vengono finanziati annualmente?

L’Italia non riesce e non sa spendere i fondi messi a disposizione dalla UE, basta pensare che sono stati spesi solo 1 miliardo su 43 disponibili, se non le impiegheremo entro il 2020, i fondi rischiano di essere destinati ad altri Paesi.

Inoltre, dopo la Polonia, l’Italia è il Paese UE con più risorse assegnate da Bruxelles. Ed è il sestultimo per capacità di spesa. Abbiamo speso solo il 3% contro una media europea del 13%.

Un esempio è rappresentato dal bando Horizon 2020(finanziamenti per la ricerca e innovazione): boom di progetti italiani, ma pochi ottengono finanziamenti

Dal report di APRE osserviamo che il tasso di successo dei partecipanti italiani (soggetti partecipanti selezionati vs partecipanti totali) si attesta al 12,2% mentre il tasso di successo finanziario (rapporto tra contributo accordato e contributo richiesto) segna un più modesto 10,5%. L’Italia si piazza al di sotto della media europea per tasso di successo (14,59%) ed ultima tra i grandi paesi dell’UE. La situazione peggiora addirittura per il tasso di successo finanziario dove ci attestiamo sempre ben al di sotto della media UE del 13,72% e sempre ultimi fra i grandi paesi.

Uno sguardo a questi dati indica che la partecipazione italiana si distingue per la quantità di proposte ma molto meno per la qualità.

Per superare questo problema, noi operiamo nel seguente modo: prima di presentare un progetto, andiamo presso l’Ente erogatore per eseguire una prefattibilità, apportiamo eventuali modifiche e solo successivamente inviamo il progetto definitivo con le caratteristiche richieste. Nel caso di progetti su bandi diretti UE, un aspetto importante è la redazione del progetto in lingua inglese, in modo che da agevolare la verifica.

 

10) Esistono Bandi Regionali e quali sono i Bandi della Regione Lazio?

Si, in questo momento i bandi aperti sono:

Sezione I. – Azione 3.3.1 del POR – Garanzie e accesso al credito del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito

Sezione II. – Azione 3.6.1 del POR – Garanzie e accesso al credito del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito

Sezione II. Bis – Azione 3.6.1 del POR – “Garanzie e accesso al credito” Riserva settore commercio D.G.R. n. 329 del 13/06/2017

Sezione IV. – Interventi a valere su fondi regionali – Sub sezione a) – Artigianato del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito

Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC). Il FRPC concede prestiti a imprese già costituite da almeno 36 mesi, con difficoltà nell’accesso al credito per piccoli importi fino a 50.000 €.

OCM Vino, bando per la promozione in Paesi terzi

POR FSE: Social media, opportunità e rischi per i giovani legati all’utilizzo della Rete

POR FSE, MovieUp: Voucher per lo svolgimento di work experience all’estero nel settore audiovisivo

Contratti di fiume, bando per la seconda fase

POR FESR, Digital Impresa Lazio: bando da 5 milioni per le Pmi

POR FESR, Bando “Lazio Cinema International”

” Lazio delle Meraviglie – Estate 2019”: 1,2 milioni di euro ai Comuni per manifestazioni culturali e eventi

POR FSE, bando per l’Agricoltura sociale – prorogato al 26 luglio 2019

Imprese Agricole PSR FEASR, 2 milioni di euro per la formazione e l’acquisizione di competenze

POR FESR, Avviso pubblico “Progetti Strategici”

POR FSE, bando per la Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté” – PROROGATO al 31 luglio 2019

PSR FEASR, Miglioramento e ripristino della viabilità forestale extra aziendale

POR FESR, Fondo rotativo piccolo credito: 9,6 milioni per l’efficienza energetica delle imprese

POR FESR, Innova Venture: convenzionamento per equity crowdfunding

POR FESR, bando “Pre-seed” per le startup (prorogato fino a esaurimento delle risorse)

POR FESR, Fare Lazio: Fondo di Riassicurazione

Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, 39 milioni per le imprese

POR FESR, fondo INNOVA Venture per il capitale di rischio delle Pmi

Rimborso Irap per le startup innovative

POR FSE, tirocini extracurriculari delle persone con disabilità

Finanziamenti a tasso agevolato a sostegno di percorsi di adozione internazionale avviati dalle famiglie

POR FSE, aperte le adesioni al contratto di ricollocazione “GENERAZIONI”

Fondo per i lavoratori e le imprese dell’indotto del settore aeromobile

POR FESR, Fare Lazio: Voucher di Garanzia per le Pmi

POR FSE, candidatura per i servizi del contratto di ricollocazione “GENERAZIONI”

Fondo Rotativo Cinema: 1 milione 250 mila euro per le imprese dell’audiovisivo

Attrazione di produzioni cinematografiche nel Lazio

 

11) Esistono bandi specifici per l’Agricoltura?

Gestiti direttamente dalla Regione Lazio:

POR FSE, bando per l’Agricoltura sociale – prorogato al 26 luglio 2019

Imprese Agricole PSR FEASR, 2 milioni di euro per la formazione e l’acquisizione di competenze

PSR FEASR, Miglioramento e ripristino della viabilità forestale extra aziendale

Ci sono diverse tipologie di finanziamenti destinati a imprese agricole, in particolare quelli gestiti da ISMEA e i vari bandi PSR (Piani sviluppo rurale), importante anche il contratto di sviluppo per trasformazione dei prodotti agricoli gestiti da Invitalia.

 

 

Mi permetto di affermare che l’uso nella maniera adeguata e corretta degli strumenti di finanza agevolata sia nazionali che europei, possono certamente diventare un fattore determinante per la ripresa economica.

Le risorse finanziarie ci sono, basta sapere usare gli strumenti a disposizione.

 

A cura di Francesca Pucci