la protezione sociale

La cura ospedaliera ha perso rilevanza nel tempo a favore di altre tipologie di servizi sanitari. La maggior parte delle prestazioni sociali erogate in Italia riguardano la previdenza sociale

28 aprile 2020


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(Pierpaolo Scavuzzo / AGF)

2′ di lettura

La spesa sanitaria nel 2019 è stata pari al 22,7% del totale degli esborsi per prestazioni sociali erogate dal settore pubblico. Lo rileva l’Istat, spiegando che «a partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni ’90».Così l’Istat nel Rapporto «La protezione sociale in Italia e in Europa».

La maggior parte delle prestazioni sociali erogate in Italia riguardano la previdenza sociale (66,3%), il 22,7% prestazioni di tipo sanitario e solo l’11% di assistenza sociale. Negli anni ’90, la previdenza pesava ancora di più, il 71%, a discapito soprattutto dell’assistenza (circa il 7%).

Alla protezione sociale il 59,1% della spesa pubblica
Nel 2019 sono stati spesi dalle amministrazioni pubbliche quasi 479 miliardi per sollevare le famiglie da rischi, eventi o bisogni inclusi nella protezione sociale.

In calo la quota di spesa per assistenza sanitaria ospedaliera
Le prestazioni sanitarie fornite direttamente da strutture pubbliche costano poco meno di 68 miliardi, ma l’assistenza ospedaliera ha perso rilevanza nel tempo a favore di altre tipologie di servizi sanitari.

Imposte e contributi mantengono la protezione sociale
Per finanziare l’intero sistema della protezione sociale pubblica sono stati messi a disposizione quasi 500 miliardi nel 2019, provenienti per oltre la metà da imposte e per il 48% da contributi sociali.

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