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Italia e Cina si piacciono: +9% di interscambi nel 2017. E domani ministro Tria vola a Pechino

Nel 2017 il valore degli scambi commerciali tra Italia e Cina ha toccato quota 42 miliardi di euro. E ai cinesi piace non solo il Made in Italy, ma anche il nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte

Un interscambio in crescita del 9,2% nel 2017, a quota 42 miliardi di euro, e un deficit commerciale italiano in riduzione sono tra i segnali più positivi nel rapporto tra Italia e Cina, alla viglia della visita a Pechino e Shanghai del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che inizierà domani e durerà fino al 2 settembre prossimi. L’Italia è sempre più presente in Cina, secondo gli ultimi numeri, che vedono un record assoluto delle esportazioni nel 2017, a quota 20,33 miliardi di dollari, con una crescita del 22,2% rispetto all’anno precedente, a fronte di un aumento delle importazioni dalla Cina del 10%, a 29,2 miliardi di dollari: il deficit commerciale è sceso per la prima sotto i nove miliardi di dollari e il valore dell’interscambio tra Roma e Pechino ha portato l’Italia a diventare il quarto partner della Cina all’interno dell’Unione Europea. La tendenza si è confermata anche nel primo trimestre 2018, secondo i dati delle Dogane cinesi. Nei primi tre mesi dell’anno le importazioni della Cina dall’Italia sono cresciute del 18,62% su base annuale (pari a 4,98 miliardi di dollari), mentre le esportazioni cinesi verso l’Italia hanno segnato un balzo del 18,86%, a quota 7,48 miliardi di dollari di valore, per un interscambio complessivo di oltre dodici miliardi di dollari: in molti, però, ritengono che i margini per aumentare gli scambi siano ancora alti, soprattutto nei settori delle tecnologie verdi, dell’agroalimentare, dell’urbanizzazione sostenibile, dei servizi sanitari e del settore aerospaziale, individuati già nel 2014 come priorità nella cooperazione tra i governi dei due Paesi. I settori di punta dell’export italiano nel 2017 sono quelli della meccanica strumentale, che lo scorso anno ha segnato un aumento del 24,8% rispetto al 2016, l’automobilistico, con una crescita dell’11,8%, e del farmaceutico, con un aumento del 9,09%. L’appuntamento da non perdere per mettere in mostra l’export italiano è quello del prossimo novembre quando, dal 5 al 10, si terrà a Shanghai la prima China International Import Expo, dove è prevista la partecipazione di circa 140 Paesi, secondo le stime cinesi, e la presenza del presidente cinese, Xi Jinping. 

Il viaggio in Cina del ministro Tria sarà il primo banco di prova per il governo giallo-verde nell’ex Celeste Impero. La Cina ha mostrato finora fiducia nel nuovo esecutivo. Subito dopo la nascita del governo guidato da Giuseppe Conte, Pechino si è detta “felice di vedere la stabilità politica e sociale” in Italia, tramite la portavoce del Ministero degli Esteri, Hua Chunying, che ha ricordato la “tradizionale amicizia” che lega i due Paesi. Pochi giorni dopo, in un messaggio di congratulazioni inviato a Conte dal primo ministro cinese, Li Keqiang, Pechino si è detta “pronta a lavorare con il nuovo governo italiano” con il quale c’è “una fiducia politica reciproca in costante crescita”. Nel messaggio, il premier cinese non ha dimenticato di citare l’iniziativa Belt and Road, lanciata dal presidente cinese, Xi Jinping, nel 2013, per la connessione infrastrutturale di Asia, Europa e Africa, che ha auspicato di “allineare” alle strategie di sviluppo italiane. L’interesse italiano sulla Cina si è manifestato concretamente con la creazione di una task force dedicata al Paese, nata nei giorni scorsi, su iniziativa del Ministero al Lavoro e allo Sviluppo Economico, e in particolare del vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, e del sottosegretario Michele Geraci, nome quest’ultimo noto in Cina per la sua attività svolta come economista e direttore del China Economic Research Program presso la Nottingham University Business School China, prima di assumere l’incarico governativo. Anche Geraci sarà in Cina negli stessi giorni di Tria: il suo sarà un ritorno che coinciderà, in parte, con la visita del ministro dell’Economia – i due saranno a Shanghai negli stessi giorni a cavallo tra fine agosto e l’inizio di settembre, prima dell’arrivo di Geraci a Pechino, per una visita che si concluderà il 7 settembre prossimo.

Fonte: AGI

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