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Economia Esteri

L’Europa boccia ecc. ecc.: se fossimo carta stampata, questo sarebbe un trafiletto a fondo pagina

Che notizia è una cosa risaputa da giorni? E cosa ci aspettavamo dai Gianni&Pinotto, Moscovici e il lituano, come si chiama, Dombroso, che fra qualche mese torneranno a casa loro a pietire un cadreghino di sottogoverno, visti i loro precedenti?

Inaudito: la prima volta che qualcuno se ne frega delle loro minacce, stiamo danneggiando un intero continente, le regole (quelle cui ci hanno assoggettato a nostra insaputa e che hanno arricchito tutti gli altri, affossando noi e la Grecia), e Tria che è l’unica persona perbene mentre chi lotta contro la povertà con provvedimenti concreti è un perfido sovranista… Queste litanie ci hanno stufato, non sappiamo a quanti interessano e piantiamola qui. Ah sì, c’è anche l’appoggio determinante di Tajani ai compari, pensa te.

moscovici dombrovskis

 

Da ansa.it 

Secondo Dombrovskis,  dalla manovra dell’Italia ci saranno danni per tutti.  “L’Europa è costruita sulla cooperazione, l’eurozona è costruita su stretti legami di fiducia” con “regole che sono le stesse per tutti”, quindi “se la fiducia viene erosa, tutti gli stati membri vengono danneggiati, la nostra Unione viene danneggiata”. Per questo, ha avvertito, “se una politica fiscale più accomodante colpisce la fiducia, può avere in realtà l’effetto opposto alla crescita”. 

“Il Governo italiano – dice ancora – sta apertamente e coscientemente andando contro gli impegni presi verso se stesso e verso gli altri Stati membri”. A maggio scorso, ha ricordato Dombrovskis, la Commissione Ue aveva concluso di non aprire la procedura per debito “soprattutto perché l’Italia era sostanzialmente in linea con le regole”, ma “i piani attuali sono un cambiamento materiale che potrebbe richiedere una rivalutazione” di tutto. “La palla è ora nel campo del Governo italiano, abbiamo tre settimane per un dialogo intenso che affrontiamo in modo costruttivo”.

juncker moscovici

 

“Violare le regole può sembrare una tentazione a primo sguardo – ha affermato ancora -, può dare l’illusione di sfuggirvi senza conseguenze” così come può tentare “curare il debito con più debito”, ma “a un certo punto il debito si avvicina al punto in cui diventa troppo pesante e si finisce per non avere più libertà del tutto. Ci è stato affidato il compito da tutti gli stati membri di mantenere gli impegni comuni”, è “nostro dovere”, perché “la fiducia è cruciale”.

Per il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, il ministro dell’economia Giovanni “Tria è sempre un interlocutore credibile e legittimo”. “Speriamo  – ha detto – che sia capace di convincere il governo italiano della necessità” che la manovra italiana sia “compatibile” con le regole Ue e “gli impegni comuni presi”. 

ue

 

“Non si risolvono i problemi con le dichiarazioni di guerra a destra e a manca, anche perché l’ultima dichiarazione di guerra dell’Italia non ha portato molta fortuna ai cittadini”. Così il presidente del Pe Antonio Tajani sulla manovra. “Sarebbe più prudente lavorare per ottenere dei buoni risultati – aggiunge -. Credo sia giusto modificare questa manovra per avere più crescita, meno pressione fiscale, più aiuti alle imprese e più aiuti per realizzare infrastrutture, altrimenti la guerra invece che farla a Bruxelles la si farà ai cittadini italiani”.

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