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Liquidità, le aziende bussano in banca ma i tempi non saranno brevi

CREDITO

A 48 ore dal rilascio del modulo per le garanzie statali, boom di domande: istituti pronti ma gli importi saranno liquidati dopo sette, dieci giorni. Variabile la durata dell’istruttoria

di Matteo Meneghello

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16 aprile 2020


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3′ di lettura

Dopo tre giorni dalla pubblicazione on line del modulo

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per ottenere le garanzie statali a sostegno di nuova liquidità, le banche sono in trincea. L’interesse, come era lecito aspettarsi, è elevato, anche se si tratta soprattutto di una folla virtuale, una coda che si manifesta a colpi di mouse, che affolla le chat per le videochiamate, piuttosto che gli sportelli.

Ancora attese per la liquidità
La macchina della liquidità si sta mettendo in moto, anche se le criticità sono ancora decisive: per l’accoglimento vero e proprio delle domande è ancora questione di qualche giorno e le erogazioni arriveranno di conseguenza, forse nella prossima settimana, più probabilmente in quella successiva. D’altra parte il quadro è in evoluzione, così come lo sono le strutture operative delle banche.

Team dedicate per gestire le domande
«Le funzioni interessate – spiegano ad esempio da Ubi – sono state riorganizzate per disporre di team dedicati a raccogliere e gestire le domande, uno sforzo che ha comportato il disegno di un nuovo modo di funzionare della banca, realizzato in poche settimane». In queste ore la banca «sta ricevendo un numero crescente di richieste», attraverso molteplici canali. Il contact center di UniCredit sta a sua volta gestendo in queste ore un numero di telefonate «triplicate rispetto al periodo precedente a Covid-19 – spiega Gianluigi Pesce, co-head retail sales and marketing di UniCredit Italy -; abbiamo attivato una task force centrale e territoriale per essere più celeri». L’iter è stato semplificato «ma – avverte Pesce – sarà fondamentale la tempestività di risposta delle agenzie preposte al rilascio delle garanzie».

Platea potenziale di 100mila clienti
Da Bpm Matteo Faissola, responsabile commerciale dell’istituto, conferma che «l’interesse è forte. Per la moratoria ex art.56 abbiamo raccolto 70mila domande; ora è partita una nuova fase, per la quale stimiamo una platea potenziale di 100mila clienti interessati: mi aspetto molte domande». Faissola conferma che le strutture «si sono messe ventre a terra fin da ieri mattina, per essere operativi nel più breve tempo possibile. Già dagli ultimi giorni della prossima settimana – conferma – dovremmo essere in grado di erogare i finanziamenti».

Strumenti ad hoc per la richiesta a distanza
Intesa Sanpaolo si attende nei prossimi giorni «una misura significativa di domande soprattutto da parte delle aziende più piccole» e si prepara a rendere disponibili dalla prossima settimana strumenti ad hoc per poter formulare la richiesta a distanza. Per quanto riguarda le criticità, l’istituto sottolinea che «accanto alla modulistica del fondo, che è solo una parte di quella che il cliente dovrà compilare, vi sono altri elementi da finalizzare secondo modalità indubbiamente straordinarie, come contratti e la consegna della documentazione di legge»; ci si attende in ogni caso una semplificazione della modulistica per rendere più efficiente e fluido il processo. Per quanto riguarda invece i tempi dell’istruttoria, Intesa avverte che «dipenderà dalla numerosità» delle domande pervenute e per questo «richiederà un po’ di pazienza». Per le imprese molto piccole, comunque, i tempi saranno ristretti, poichè saranno necessarie solo poche verifiche di regolarità legale per il via libera.

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