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Economia

Manovra: le novità su esodati, cedolare secca e superticket

rush finale in commissione al senato

Oltre alla revisione della web tax , all’alleggerimento di plastic tax e stretta sulle auto aziendali, la commissione Bilancio di Palazzo Madama dovrà pronunciarsi su altre questioni importanti. Ma i tempi si restringono anche se l’approdo del testo in Aula è già slittato dal 3 al 4 o al 5 dicembre

di Marco Mobili e Marco Rogari

1 dicembre 2019


Stop alla tassa su auto aziendali, Conte: la rimoduleremo

3′ di lettura

Non solo l’alleggerimento della plastic tax e della stretta sulle auto aziendali. O la revisione della web tax. Dopo la nuova pausa dei lavori, nel rush finale delle votazioni sulla manovra in commissione Bilancio al Senato dovranno essere sciolti altri nodi importanti: dalla proroga della cedolare secca per gli affitti dei negozi, alla nuova salvaguardia pensionistica per gli esodati fino al rinnovo del bonus verde.

Senza dimenticare il pacchetto Sud e l’annunciato stop ai superticket sanitari. Ma in attesa di conoscere il loro destino sono anche i cosiddetti emendamenti “mirati”, a cominciare da quelli sulle nuove assunzioni per Forze armate e forze di Polizia che potrebbero marciare in parallelo ai correttivi già depositati dal Governo per potenziare gli organici di Corte dei conti, Consiglio di Stato e Tar.

Pressing sulla cedolare secca negozi
Tra i correttivi prioritari (i “segnalati”) dei gruppi parlamentari che sono sopravvissuti alle varie scremature della commissione Bilancio, ce ne sono diversi che prevedono la proroga a tutto il 2020 della cedolare secca per gli affitti dei negozi in scadenza a fine anno. Ben tre ritocchi arrivano dalla maggioranza (M5S, Pd e Iv), ma emendamenti simili sono stati presentati anche dall’opposizione.

Le pensioni con il nodo esodati
Accantonata la questione “Quota 100”, anche se Italia Viva ha presentato l’annunciato emendamento per chiederne l’abolizione, nella maggioranza una parte del Pd e Leu premono per introdurre una nuova salvaguardia, o comunque una modalità di uscita anticipata, per un’altra fetta di esodati (fino a 9mila).

Un intervento che per ottenere l’ok deve prima superare l’arduo scoglio delle coperture. In Commissione è in arrivo una relazione dell’Inps per definire con precisione la platea dei lavoratori che potrebbero essere interessati da una nuova salvaguardia. Sulla base di questi numeri e della loro compatibilità con le risorse a disposizione sarà presa una decisione definitiva.

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