gli emendamenti

Entro il 2022 ogni cittadino avrà la sua identità digitale. E’ l’obiettivo a cui mira il ministero dell’Innovazione, guidato da Paola Pisano, che per sbloccare lo Spid (il sistema pubblico di identità digitale) ha presentato un emendamento alla manovra

di An.Ga.

21 novembre 2019


Assalto alla manovra: ora gli emendamenti scenderanno da 4.550 a 700

3′ di lettura

Entro il 2022 ogni cittadino avrà la sua identità digitale. È l’obiettivo a cui punta il ministero dell’Innovazione, guidato da Paola Pisano, che per sbloccare lo Spid (il sistema pubblico di identità digitale) ha presentato un
emendamento alla manovra. Sarà lo Stato l’erogatore delle password che permetteranno di accedere ai servizi pubblici e non solo. Per accelerare la diffusione del Pin unico il suo rilascio sarà collegato a quello della Carta d’identità elettronica. Il piano del ministero dell’innovazione punta a 10-15 milioni di nuove identità digitali già nel 2020, quando ad oggi ne ne contano poco più di 5 milioni dopo tre anni dal lancio.

Manovra: arriva domicilio digitale, multe via web
Il ministero dell’Innovazione ha proposto anche una piattaforma per le notifiche digitali della P.a, su cui ricevere atti amministrativi come le
multe e le comunicazioni dell’agenzia delle Entrate (per ora restano esclusi gli atti giudiziari). Si tratterebbe del primo step per arrivare a realizzare un domicilio digitale, in modo da raggiungere la persona direttamente e non tramite un numero civico.

Ministero P.a: più tempo per stabilizzazioni
Non solo. Il ministero guidato da Fabiana Dadone, propone un anno in più per poter stabilizzare i precari della P.a. L’ emendamento proroga, dal
2020 al 2021, i piani per l’assorbimento del personale che ha maturato i requisiti per essere assunto o per rientrare in canali ad hoc in caso di concorsi.

Detassare premi, aliquota 10%
Obiettivo di un altro emendamento del ministero della P.a alla manovra è detassare i premi di risultato anche per i dipendenti pubblici, con un’aliquota agevolata al 10% per un massimo di mille euro annui per redditi non superiori ad 80 mila euro. La proposta è di una sperimentazione per gli anni 2020-2021 con l’obiettivo di avviare un percorso che porti ad avvicinare il trattamento fiscale riservato al personale pubblico con quello dei lavoratori privati. Si stima un onere
non superiore a 71 milioni di euro annui.

Pd-M5S: prorogare cedolare secca negozi
Una proroga di un anno, per tutto il 2020, della cedolare secca sugli affitti commerciali, come i negozi viene chiesta sia il Pd sia il Movimento 5 Stelle con due emendamenti alla manovra che compaiono nella lista delle proposte segnalate all’attenzione della commissione Bilancio del
Senato. Si chiede che anche per gli immobili commerciali dati in affitto per tutto il 2020 si possa optare per la cedolare al 21%, a patto che al 15 ottobre non risultino in corso contratti non scaduti tra gli stessi soggetti e per lo stesso immobile.

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