Si tratta ancora sulla plastic tax. Italia viva insiste sulla abolizione totale con possibilità di dare eventualmente l’ok alla norma che prevede il dimezzamento dell’imposta (abbassandola quindi da 1 euro a 50 centesimi al chilogrammo) ma solo dal 2021.

4 dicembre 2019


Manovra, Conte: far quadrare bilancio, in governo sempre dialogo

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È in arrivo in commissione Bilancio al Senato un “mini” maxiemendamento del governo. Lo ha confermato il capogruppo al
Senato del Pd, Andrea Marcucci, al termine di una riunione di
maggioranza sul Bilancio, a Palazzo Madama.

Il provvedimento tra l’altro, conterrà le modifiche annunciate su plastic tax, auto aziendali, norme sugli enti locali ed eventualmente Robin tax, un’addizionale Ires del 2% sulle società affidatarie di autostrade, porti, aeroporti, ferrovie, radio, Tv, Tlc e produttori di energia elettrica, alla quale, come anticipato dal Sole 24 Ore, stanno lavorando, maggioranza e governo (ma che non piace a Iv).

Si tratta ancora sulla Plastic tax. Italia viva insiste sulla abolizione totale con possibilità di dare eventualmente l’ok alla norma che prevede il dimezzamento dell’imposta (abbassandola quindi da 1 euro a 50 centesimi al chilogrammo) ma solo dal 2021. Questo rende incerta al momento la presentazione nel pomeriggio del mini maxiemendamento in commissione.

Lunedì l’approdo in Aula
Anche per questo motivo la Conferenza dei capigruppo di palazzo Madama è stata costretta a posticipare di quasi una settimana, dal 3 dicembre a lunedì 9, l’approdo in Aula del testo su cui il Governo porrà (probabilmente il giorno successivo) la fiducia che sarà votata sul tradizionale maxi-emendamento.

Upb: plastic tax graduale, impatto 0,1% Pil in 3 anni
Intanto l’Upb, nel Rapporto sulla politica di bilancio 2020, soffermandosi sugli effetti della manovra, sostiene che la plastic tax dovrebbe essere introdotta «in maniera più graduale, partendo da un livello più basso e progressivamente crescente nel tempo; ciò permetterebbe alle imprese del settore della plastica di adattarsi per tempo al nuovo schema di tassazione e, plausibilmente, di accogliere più favorevolmente la misura». Secondo l’Upb la nuova imposta comporterà «una flessione di un decimo di punto percentuale del Pil, in termini cumulati nel periodo 2020-22».

 

 

 

 

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