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Manovra, Robin Tax, 3,5% solo sui trasporti. Impresa 4.0 con credito d’imposta

i correttivi

Fuori dall’addizionale Ires i concessionari di acque minerali, di produzione elettrica, Tv e Tlc. Plastic tax a 50 centesimi da luglio, si paga da ottobre. Il Ddl imbarca anche il prestito Alitalia

di Marco Mobili e Marco Rogari

8 dicembre 2019


Trovato accordo su manovra, Conte: rinvio su plastic e sugar tax

3′ di lettura

Sale al 3,5% l’aliquota della Robin tax, ma saranno escluse le concessioni per la produzione e distribuzione dell’energia elettrica, le acque minerali, radio, Tv e telecomunicazioni. Per la tanto contestata plastic tax il taglio del contributo si ferma a 50 centesimi al chilo, e non a 40 centesimi come era stato ipotizzato nel corso del vertice di maggioranza di venerdì 6 dicembre a Palazzo Chigi, ma viene confermato il posticipo del primo versamento al mese di ottobre. L’entrata in vigore slitterà dunque dal 1° aprile 2020 al 1° luglio prossimo, stessa data di decorrenza ora fissata per la sugar tax, che è destinata a non essere alleggerita e versata solo a partire da ottobre 2020.

Settimana cruciale
I correttivi del Governo, cui si aggiungerà il nuovo credito d’imposta per Industria 4.0, sono attesi per lunedì 9 dicembre in commissione Bilancio al Senato. Dove già sono stati depositati dai relatori al Ddl di Bilancio, Rossella Accoto (M5S) e Dario Stefano (Pd), una trentina di ritocchi. A cominciare da quello sul prestito ponte per Alitalia da 400 milioni di euro che entra così in manovra.

Nodo coperture
Ancora sabato 7 dicembre i tecnici del Mef e della Ragioneria hanno lavorato per quantificare le coperture di questo pacchetto di modifiche e tradurre in subemendamenti al «mini-maxi» già depositato in Bilancio l’intesa faticosamente raggiunta dalla maggioranza di Governo. Tra le ipotesi anche quelle di clausole ad hoc per blindarle. A conti fatti è destinato a salire ancora il valore della manovra attestandosi tra i 31 e 32 miliardi di euro rispetto ai 30 miliardi di partenza.

Manovra: maxi stangata sui carburanti dal 2021

L’apporto dei giochi
Una quota importante, stimata in oltre 300 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai circa 800 già previsti dal Ddl di bilancio, arriverà ancora dai giochi con una nuova rimodulazione in aumento del Preu sulle slot che salirà prima al 23,9% fino al 31 dicembre 2020 e poi attestarsi al 24% dal 2021. Si riduce all’8,5% il Prelievo sulle videolottery così come il pay out (la quota di giocate restituite in vincita) che si ferma al 65%. In arrivo anche una stangata sulla “fortuna”.

Tassa ad hoc dal 2021
Come anticipato sul sito www.ilsole24ore.com, la tassa sulle vincite sarà pari al 20% per la parte superiore i 200 euro vinti con le videolottery e i 500 euro vinti con Gratta&Vinci, Superenalotto e tutti i giochi a totalizzatore. Sul tavolo dal 2021 c’è anche l’ipotesi di introdurre una tassa ad hoc del 15% ma sulle vincite superiori ai 25 euro incassati con Vinci per la vita-Win for life, Vinci per la vita-Win for Life Gold e con «SiVinceTutto SuperEnalotto», lotterie nazionali ad estrazione istantanea.

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