Prima Pagina>Economia>Manovra, verso la conferma nel 2020 per il «bonus verde», più asili nido
Economia

Manovra, verso la conferma nel 2020 per il «bonus verde», più asili nido

IL DDL BILANCIO AL SENATO

Proroga sullo sconto al 36% (fino a massimo 3mila euro) per le spese per risistemare o attrezzare giardini e terrazzi. Un «pacchetto famiglia» tra emendamenti segnalati da Pd, M5S e Iv

23 novembre 2019

Advertisements

Decreto fiscale: bonus per le ripetizioni private con Isee sotto i 50mila euro

2′ di lettura

Dovrebbe essere confermato per il 2020 il “bonus verde”, cioè lo sconto al 36% fino a massimo 3mila euro per le spese sostenute per risistemare o attrezzare giardini e terrazzi. A chiederlo ci sono già diversi emendamenti dei gruppi al ddl bilancio al Senato (tra cui Pd, Leu e M5S che hanno segnalato le proposte di modifica alla commissione Bilancio). Il tema è stato oggetto anche della riunione di venerdì con i capidelegazione dei partiti sulle proposte ministeriali (ridotte al momento a una sessantina alle duecento iniziali), tra cui compare appunto anche il bonus verde.

Famiglia: più posti per gli asili nido
Nel pacchetto ministeriale c’è anche una proposta per ristrutturare e riqualificare scuole d’infanzia parzialmente inutilizzate da trasformare in asili nido. Un tema già presente nella legge di Bilancio che prevede un fondo pluriennale: 2,5 miliardi tra il 2021 e il 2034 per la costruzione di nuovi asili per la fascia 0-2 anni e per la ristrutturazione di spazi comunali.

Sul tema famiglia ci sono poi diversi emendamenti “segnalati” dai gruppi. Pd e M5S si concentrano sul congedo per i papà (da portare a 10-11 giorni e da concedere anche agli statali); Italia Viva chiede l’aumento delle risorse per le adozioni internazionali mentre Leu punta a una nuova detrazione per chi iscrive i figli a corsi di musica o canto. I 5S chiedono risorse per il sostegno psicologico dei figli adottati, un fondo ad hoc per le famiglie di un solo genitore e di estendere il vitalizio per le vittime del terrorismo alle vittime del dovere.

Iv, bonus per stop barriere architettoniche
Italia Viva ha presentato un emendamento che «rimodula, abbassandolo leggermente, il bonus facciate così da recuperare risorse utili per aumentare il bonus per la riqualificazione energetica e il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici.

I parlamentari renziani Lisa Noja ed Eugenio Comincini spiegano: «Oggi c’è una gravissima crisi climatica e, allo stesso tempo, molte persone non possono vivere liberamente la propria vita perché rimangono letteralmente intrappolate nelle loro abitazioni. In tal senso, nella progettazione e riqualificazione degli edifici non si può non tenere conto del fatto che siamo il secondo Paese più vecchio al mondo e che, nei prossimi anni, il tema dell’invecchiamento della popolazione è destinato ad assumere dimensioni enormi».

Fonte

Rispondi