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Milleproroghe, salta rinvio detrazioni solo con carte

alla camera

Secondo una bozza messa a punto dal governo, si prevedeva di far slittare dal primo gennaio al primo aprile di quest’anno l’obbligo di pagamenti tracciabili per ottenere le detrazioni al 19% su tutta una serie di spese, dalla palestra dei figli al dentista

14 febbraio 2020


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3′ di lettura

La discussione generale sul di Milleproroghe nell’Aula della Camera avrà inizio lunedì alle 10. La fiducia potrebbe essere posta nella stessa giornata di lunedì. Il provvedimento deve poi passare all’esame del Senato. Salta, intanto, almeno per ora, la moratoria dell’obbligo di pagamenti tracciabili per ottenere le detrazioni fiscali, per dare più tempo a operatori e contribuenti di adeguarsi alla novità contenuta in manovra.

L’emendamento non è infatti mai stato depositato nelle commissioni alla Camera, che hanno approvato il Milleproroghe. Secondo una bozza messa a punto dal governo, si prevedeva di far slittare dal primo gennaio al primo aprile di quest’anno l’obbligo di pagamenti tracciabili per ottenere le detrazioni al 19% su tutta una serie di spese, dalla palestra dei figli al dentista.

Più tempo a stabilizzazione precari P.a
Sono riaperti anche «i termini di stabilizzazione per migliaia di precari P.a che avranno tempo fino a fine dicembre 2020 per maturare tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto che gli permetteranno di accedere all’assunzione a tempo indeterminato». Lo prevede un emendamento al Milleproroghe approvato in commissione secondo quanto riferisce, Marco Di Maio, capogruppo di Iv in Commissione Affari costituzionali alla Camera e primo firmatario della proposta.

Moratoria trivelle si allunga di 6 mesi
La moratoria sulle trivelle prevista dal decreto semplificazioni si allunga di sei mesi. Un emendamento del M5S al Milleproroghe approvato ieri nelle
Commissioni della Camera ha portato da 18 a 24 mesi la sospensione dei permessi per la ricerca e la prospezione di idrocarburi, in attesa dell’approvazione da parte di Mise e Ministero dell’Ambiente del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee. I 24 mesi si contano dalla conversione in legge del decreto semplificazioni avvenuta a
febbraio del 2019.

Rinnovabili al posto delle trivelle
Non solo. Nelle zone che, in base al Piano per la transizione energetica delle aree idonee messo a punto dal Mise, non saranno ritenute “compatibili” per la ricerca e prospezione di idrocarburi, sarà ammessa l’installazione di impianti di energia da fonti rinnovabili. È quanto prevede l’emendamento M5S al decreto Milleproroghe, a prima firma
Luciano Cillis e condiviso da altri 5 deputati pentastellati, approvato nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.

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