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Minibond, pubblicata la call per le pmi pugliesi

Serviziofinanziamenti

di Vincenzo Rutigliano

10 settembre 2019


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2′ di lettura

Pubblicata la call per i minibond che la regione Puglia ha deciso di sostenere – con un fondo 2014/2020 da 40 milioni di euro – per renderne possibile la emissione da parte delle Pmi che hanno sede nella regione, e che hanno le potenzialità per farlo. Lo strumento è attuato attraverso la logica di portafoglio, i cosiddetti basket bond, con i quali si cartolarizzano i minibond che devono essere di nuova emissione, avere una durata massima di 7 anni ed eventualmente comprensiva di un preammortamento massimo di 12 mesi ed un importo compreso tra 2 e 10 milioni di euro.

L’emissione deve essere destinata alla realizzazione di investimenti, in attivi materiali ed immateriali, nella regione, per un importo non inferiore al 10% del loro valore nominale e al sostegno dell’attivo circolante. La gestione dell’operazione è affidata Puglia Sviluppo, società in house, che ha individuato il rti Unicredit (capofila) e Unicredit Bank AG, quale arranger per la strutturazione delle operazioni e che ha il compito di verificare il requisito della finanziabilità della Pmi richiedente.

L’arranger supporta le società emittenti durante il processo di strutturazione, individua gli investitori istituzionali e professionali e crea la società veicolo che sottoscrive/acquista i minibond. Supportata dall’arranger, la Pmi meritevole da un punto di vista di finanziabilità emette il minibond e Puglia Sviluppo interviene con una garanzia limitata di portafoglio che fornisce una copertura del rischio delle prime perdite.

Le società candidate emittenti devono essere società di capitali nonché scarl e per azioni, diverse dalle banche, Pmi, imprese che non abbiano azioni quotate in borsa e che non siano imprese in difficoltà, fatturato minimo (ultimo bilancio approvato) di 5 milioni. Puglia Sviluppo eroga anche sovvenzioni dirette alle Pmi emittenti per la copertura parziale, fino alla concorrenza del 50%, delle spese relative alla strutturazione e organizzazione dell’emissione dei minibond.

«Per la regione è un ulteriore sostegno alle Pmi che si aggiunge – spiega il governatore, Michele Emiliano – agli altri strumenti a disposizione delle nostre aziende di ogni dimensione che stanno sviluppando oltre 4 miliardi di investimenti». Per Andrea Casini, co-ceo di Commercial Banking Italy di UniCredit, «i mini bond pugliesi mobilitano risorse finalizzate alla realizzazione di investimenti, all’internazionalizzazione, alle esigenze di capitale circolante e sono un esempio concreto di come onoriamo l’impegno di sostenere i territori in cui operiamo». Con la pubblicazione della call questa «sperimentazione di ingegneria finanziaria molto innovativa» – come la chiama la presidente di Puglia Sviluppo, Grazia D’Alonzo- fa dunque un passo avanti. Vedremo la risposta delle Pmi.

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