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Nasce nelle Marche 1^ piattaforma industria 4.0

Con un investimento pubblico-privato da circa 9 milioni per i prossimi 7 anni, le Marche possono contare sulla prima piattaforma regionale dedicata all’industria 4.0 (www.i-labs.it), sulla quale interagiscono imprese e mondo della ricerca, un laboratorio a disposizione delle imprese con una grande collaborazione del mondo universitario, dove le aziende piu’ grandi insieme a quelle piu’ piccole, potranno fare innovazione. Complessivamente, si tratta di 23 soggetti tra pubblici e privati: le universita’ Politecnica delle Marche e di Camerino, Meccano, il centro di innovazione e trasferimento tecnologico, la Fondazione Cluster Marche di Ancona e 19 imprese appartenenti a diversi settori dalla meccatronica all’agroalimentare, dal calzaturiero al settore dell’arredamento. L’obiettivo e’ duplice: da un lato aumentare la competitivita’ delle imprese marchigiane, dall’altro coniugare l’utilizzo delle tecnologie piu’ avanzate con la crescita occupazionale. Secondo l’assessora regionale alle Attivita’ produttive Manuela Bora, infatti, “quando si introducono nel mercato tecnologie cosi’ avanzate, e’ importante accompagnare questo processo con personale altamente qualificato che il mondo universitario puo’ metterci a disposizione”. Nel ‘laboratorio comune’ di Jesi saranno testate le tecnologie, sviluppate e inserite in un contesto piu’ ampio rispetto a quello che si puo’ fare all’interno di ciascuna singola azienda. “Il punto di partenza – ha dichiarato Claudio Pettinari, rettore di Unicam – e’ la collaborazione tra cosi’ tanti attori, coinvolti in un progetto fondamentale per la crescita del territorio e all’interno del quale dove ognuno portera’ il suo contributo di competenze”.La piattaforma e’ articolata su diverse linee d’azione: due progetti di ricerca e sviluppo si occupano di tematiche della robotica e dell’intelligenza artificiale e di tutta quella sensoristica. “In questo contesto si e’ deciso di inserire anche un progetto di trasferimento tecnologico e di collaborazione – ha spiegato Micol Filippetti, ceo dell’azienda che si occupa di system integration e di management services e capofila – anche con le imprese che sono parte attiva di questa iniziativa per mettere a fattor comune il know how sviluppato nel tempo”. Infine, e’ prevista la disseminazione sul territorio per riuscire a comunicare insieme con l’universita’ e la Regione Marche quanto si e’ fatto e per strutturare una filiera di aziende, che poi possano collaborare anche sul mercato.Il laboratorio e’ il primo esempio virtuoso nelle Marche di innovazione radicale e, secondo Michele Germani, del dipartimento di meccanica della facolta’ di Ingegneria della Politecnica delle Marche “sono a disposizione i migliori ricercatori per far si’ che il progetto non solo nasca ma cresca nel lungo periodo”. Fare di un modello valido e innovativo un’esperienza da esportare a livello nazionale ed europeo: e’ questa la sfida presentata dal rettore Sauro Longhi all’Eua Annual Workshop on RIS3 nello scorso novembre a Vienna. “Lo scopo – ha concluso la presidente Ercoli – e’ la creazione di una vera e propria community innovativa sul tema industria 4.0. L’auspicio e’ che venga applicato ancora una volta il principio del fare squadra affinche’ la community lavori in sinergia, scambiando conoscenze e buone pratiche”.Il laboratorio, inoltre, costituira’ un centro di specializzazione e di trasferimento delle conoscenze e delle competenze sulle tecnologie sperimentate, in grado di migliorare la capacita’ di attrazione di investimenti e di talenti. La collaborazione tra universita’, scuole, ITS e aziende risulta, infatti, un fattore chiave di successo per la creazione di percorsi didattici mirati alla formazione di capitale umano qualificato.

agi