
Saranno costituite tre commissioni, sulla separazione tra previdenza e assistenza, sui lavori gravosi e sull’impatto economico delle misure
Cantiere pensioni, allo studio Quota 102: 64 anni di età e 38 di contributi
3′ di lettura
«L’incontro è stato molto positivo, vogliamo fare una riforma che dia stabilità ai lavoratori e a chi vuole andare in pensione, con un orizzonte quantomeno decennale, quindi strutturale». Lo ha detto il ministro del lavoro Nunzia Catalfo, al termine dell’incontro con i sindacati sulle pensioni, dicendosi convinta che «in tempi brevi si può arrivare a un percorso condiviso». Il confronto partito per la riforma del sistema pensionistico ha l’obiettivo di superare la legge Fornero e mantenere la cosiddetta Quota 100 fino alla fine della sperimentazione (fine 2021). La ministra Catalfo ha sottolineato che l’obiettivo è inserire le nuove misure nella Nadef a settembre per poi inserirle nella legge di bilancio. Saranno costituite tre commissioni, sulla separazione tra previdenza e assistenza, sui lavori gravosi e sull’impatto economico delle misure
Catalfo: obiettivo riforma in Nadef
Alla domanda sulla prosecuzione della misura Quota 100 anche nel 2021 Catalfo ha risposto che «la sperimentazione si chiude» mentre sulla partenza già l’anno prossimo o nel 2022, una volta esaurita Quota 100, delle misure alle quali lavorerà il Governo in questi mesi la ministra ha
detto che «dipenderà dalle risorse». «Dipenderà dalle risorse – ha detto all’incontro al ministero del Lavoro sulla previdenza – e da come traghettare chi sta in Quota 100 e garantire flessibilità a tutti».
Lo scopo del confronto sulla previdenza, ha quindi spiegato Catalfo ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil secondo quanto riferito dai sindacati, «è arrivare a settembre con le idee chiare sulle proposte in campo in tempo per la nota di aggiornamento del Def e per poi proseguire con la legge di
Bilancio. Il nostro obiettivo è garantire una flessibilità maggiore in uscita, ragionare sul lavoro discontinuo, affrontare il tema della pensione di garanzia per i giovani».
Incontri tecnici da 3 febbraio, verifica a marzo
Tra Governo e sindacati partono gli incontri tecnici sulle pensioni con il primo incontro fissato per il 3 febbraio sulla pensione di garanzia per i giovani. Un incontro di verifica politiche è fissato per marzo. Altri incontri tecnici sono stati fissati il 7 febbraio sulla rivalutazione delle pensioni in essere, il 10 febbraio sulla flessibilità in uscita e il 19 febbraio sulla previdenza complementare. Lo riferiscono fonti sindacali presenti
all’incontro in corso al ministero del lavoro.
Landini: non aggiustamenti a Fornero ma revisione stabile
«È stato un incontro importante, abbiamo fissato una serie di incontri e avremo una verifica politica a marzo: non vogliamo qualche aggiustamento alla Fornero, ma una vera e propria revisione che dia stabilità al sistema». Lo ha detto il numero uno della Cgil Maurizio Landini al termine del primo tavolo sulle pensioni. La verifica a marzo si tiene con «la discussione sul Def ad aprile. È un punto importante, dopo il cuneo fiscale e il tavolo sulla riforma fiscale», ha aggiunto.
