
Entro 2 anni fibra ottica in tutte le scuole, fondi potenziati
Sul fronte istruzione, la bozza del Pnr prevede che entro due anni tutte le scuole statali superiori e medie dell’intero territorio nazionale «saranno connesse con collegamenti in fibra ottica a 1 Gbps, necessari per l’adozione di forme sistemiche di teledidattica». Lo stesso è previsto per le scuole primarie e quelle dell’infanzia ricadenti nelle cosiddette “aree bianche”. La connettività, viene sottolineato, «sarà gratuita per 5 anni e sarà inclusa la manutenzione delle reti». Tra le azioni intraprese per rispondere alla sfida emergenziale del Covid-19 «sono state potenziate le risorse per il Piano scuole – nell’ambito del Piano banda ultralarga – passando a 400 milioni dai 200 stanziati in precedenza, e sono stati previsti interventi per rafforzare la connettività delle scuole portando in più di 32.000 istituti la banda ultralarga»
In arrivo voucher per la digitalizzazione delle famiglie
Il documento prevede anche voucher per le famiglie, con due tipologie in base alla fascia di reddito di appartenenza: è previsto infatti «un contributo massimo di 200 euro per connessioni veloci per le famiglie con Isee sopra i 20mila euro e un contributo massimo di 500 euro per connessioni veloci e per l’acquisto di tablet e pc per le famiglie con Isee sotto i 20mila euro».
Allo studio norme per lo stop alle “classi pollaio”
Per far funzionare meglio il sistema scolastico,si legge nella bozza di Pnr, «appare ineludibile una revisione dei criteri di numerosità delle classi previsti dal Dpr 81/2009, per garantire stabilmente un migliore equilibrio tra le esigenze didattiche e di organizzazione del personale, anche al fine di evitare il fenomeno delle cosiddette “classi pollaio”». Ciò consentirebbe anche, si sottolinea, «di liberare risorse in grado di permettere alle istituzioni scolastiche un pieno e adeguato utilizzo, attraverso gli strumenti della flessibilità (scomposizione delle classi in gruppi di livello, recupero degli apprendimenti, individualizzazione e personalizzazione attraverso il curriculum delle studente) dell’organico dell’autonomia». Il tutto, precisa il piano, con l’intento di «valorizzare l’identità dello studente, le diverse abitudini e le sue molteplici potenzialità e capacità».
Governo al lavoro per rafforzare didattica a distanza
Sempre sul fronte scuola, poi, nei prossimi anni, a fronte dell’incertezza dettata dalla possibilità che l’emergenza sanitaria possa ripresentarsi, si lavora a un rafforzamento della didattica a distanza. In questo senso, nel Pnr si annuncia un piano per rafforzare la formazione continua, che riguarderà tra l’altro, il personale docente (in merito ai nuovi mezzi, agli strumenti tecnologici e, soprattutto, all’applicazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione alla didattica, di cui quella a distanza rappresenta un elemento fondamentale), e il personale ATA (per il potenziamento di tutte le attività didattiche, ma anche amministrative che le singole istituzioni scolastiche sono chiamate ad erogare in forma telematica, e dunque anche a distanza, a vantaggio dell’utenza). Secondo il testo di riforma è prevista anche «l’implementazione di una piattaforma digitale “proprietaria” ministeriale per la didattica digitale», unitamente alla ricerca e alla definizione di contenuti didattici da erogare a distanza, in modo uniforme e differenziato per età, a vantaggio di tutta l’utenza scolastica.
