La commissione finanze della Camera vota l’emendamento di governo e maggioranza al decreto per il salvataggio della banca. Ritirati tutti gli altri emendamenti, saranno ripresentati in Aula lunedì.
di Laura Serafini
Il decreto legge per il salvataggio della Banca Popolare di Bari
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Il Mediocredito Centrale dovrà relazionare ogni 4 mesi al Parlamento in merito allo stato di avanzamento del salvataggio della Banca Popolare di Bari e alle successive operazioni di acquisizioni di partecipazioni in altre banche del Mezzogiorno. È questo in sintesi il senso dell’emendamento al decreto legge sulla banca pugliese riformulato da maggioranza e governo e che va in votazione questa mattina, giovedì 16 gennaio, presso la commissione Finanze della Camera.
Mcc riferirà ogni 4 mesi
Mcc dovrà riferire su base quadrimestrale alle commissioni competenti di Camera e Senato «anche con riferimento ai profili finanziari e all’andamento dei livelli occupazionali», presentando inoltre alle Camere entro il 31 gennaio di ogni anno, a partire dal 2021, una relazione annuale sulle operazioni finanziarie realizzate nell’anno precedente. Anche il ministero dell’Economia dovrà riferire al Parlamento nel momento in cui fosse costituita la nuova società veicolo destinata a controllare le nuove partecipazioni bancarie nel Mezzogiorno.
Lunedì decreto in aula
Questo è l’unico emendamento votato e approvato nella giornata. Tutti gli emendamenti proposti dalla maggioranza nei giorni scorsi sono stati ritirati. Saranno riproposti in aula, dove il decreto approderà lunedì per essere approvato entro martedì. Le modifiche al decreto che potrebbero essere approvate la prossima settimana riguardano correttivi in merito alle modalità di adesione dei gruppi del credito cooperativo ai fondi di garanzia di settore e alla promozione dell’educazione finanziaria.
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